Andria (BA) - Ha messo 50 euro nelle mani dei carabinieri per convincerli a non sequestrargli il veicolo privo della copertura assicurativa obbligatoria ed è finito in manette. È accaduto ad Andria, dove i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della locale Compagnia hanno tratto in arresto un meccanico 45enne incensurato del luogo, con l’accusa di “istigazione alla corruzione“.
I militari, durante l’esecuzione di un posto di controllo effettuato, hanno notato un’auto il cui conducente, accortosi di loro, ha effettuato una repentina manovra d’inversione di marcia, per poi darsi alla fuga. A quel punto è scattato l’inseguimento, protrattosi per alcuni chilometri, al termine del quale gli operanti sono riusciti a bloccare il fuggitivo. Dal controllo dei documenti di circolazione è emerso che il veicolo era sprovvisto della copertura assicurativa obbligatoria.
A questo punto il conducente del mezzo, intuito le conseguenze a cui sarebbe andato incontro, dopo aver proposto verbalmente la consegna di 100 euro per lasciarlo andare, ha messo nelle mani di uno dei due militari una banconota da 50. I Carabinieri hanno proceduto all’arresto immediato dell’uomo, poi sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione impartita dall’Autorità Giudiziaria. La banconota e il veicolo sono stati posti sotto sequestro.
Ultimi Articoli
Saluzzo, distribuiti oltre duemila opuscoli ''La verità sulla droga'' al Giro d’Italia Femminile
L’Elfo Puccini guarda al futuro: Nuovi sguardi - con sessanta spettacoli tra classici, politica e nuove drammaturgie
Quasi metà delle nuove startup estoni è legata all’e‑Residency: AI e difesa trainano capitali e talenti internazionali
Carta d’identità cartacea in scadenza: cosa cambia a Milano e nei comuni italiani entro il 3 agosto 2026
Milano Green Week 2026, da grigio a verde: le città in dialogo sui nuovi spazi urbani
Milano, a Palazzo Marino “La gioia nel passo”: in scena il racconto delle donne tra guerra e Repubblica
Infinite fall (floating), l’opera di Davide Sgambaro alla Piscina Comunale di Saluzzo
Sesto San Giovanni sequestra i primi monopattini truccati
Dodici armature giapponesi dal XVI al XIX secolo al Museo Chiossone di Genova