Ostia Antica (RM) - Comando Provinciale di Roma - Al termine di una complessa attività di indagine i Carabinieri della Stazione di Roma Ostia Antica hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria 4 romani, responsabili a vario titolo di truffa continuata e ricettazione in concorso.
Lo scorso mese di ottobre, un imprenditore edile romano ha presentato ai militari una denuncia di truffa, subita da due clienti i quali, dopo aver ordinato e ritirato svariato materiale per l’edilizia, erano scomparsi lasciando insoluto il debito.
Nei giorni seguenti i militari sono venuti a conoscenza che altri imprenditori erano stati truffati con le stesse modalità, da due persone, le quali si presentavano presso un rivenditore dal quale acquistavano della merce che pagavano con assegni chiaramente rubati o denunciati smarriti. Solo quando il commerciante andava ad incassare l’assegno si rendeva conto della truffa poiché la banca lo rifiutava.
Le indagini hanno consentito di scoprire che alla base dei reati denunciati esisteva una vera e propria organizzazione criminale specializzata nelle truffe. Per questo motivo gli investigatori hanno indagato fino a quando, lo scorso 4 maggio, due di loro, a seguito dell’ennesimo colpo, sono stati presi in flagranza ed arrestati. Nel corso di ulteriori indagini i militari hanno scoperto che i 4, tra i mesi di ottobre 2010 e maggio 2011, utilizzando utenze telefoniche intestate a terze ignare persone e, sostituendosi ad alcune di esse, in più occasioni avevano acquistato caldaie, condizionatori, termo-camini ed altri materiali termo-idraulici da 16 rivenditori della provincia di Roma, pagandoli sempre con assegni denunciati rubati o smarriti. Le mirate indagini poste in essere dai militari hanno permesso l’identificare di tutti i componenti dell’organizzazione, si tratta di due uomini e due donne romani, di età compresa tra i 27 e i 63 anni, nullafacenti, già conosciuti alle forze dell’ordine, i quali sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.
Nel corso dell’attività investigativa i militari hanno recuperato anche una parte della merce truffata, del valore di circa 20mila euro, che è stata restituita ai legittimi proprietari.
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