Nuove violenze a Gaza e in Cisgiordania

Impiegati tank, una ruspa e jeep: quattro feriti

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GAZA (CNN) -- Quattro palestinesi sono rimasti feriti a Gaza durante una nuova incursione dell’esercito israeliano. Una ruspa, accompagnata da carri armati e jeep, è entrata in un quartiere di Gaza nelle prime ore di venerdì mattina. I militari si sono avvicinati a due fonderie della zona (probabilmente fabbriche di armi) e, dopo aver depositato delle mine, le hanno fatte esplodere. Le due fonderie appartenevano alla stessa famiglia. In seguito i soldati israeliani si sono ritirati.

La notizia è stata diffusa da fonti palestinesi della CNN.

Vanno avanti le trattative per la pace

Nonostante le violenze che continuano a infiammare il Medio Oriente, proseguono gli sforzi diplomatici, sulla scia delle trattative riprese una settimana fa tra israeliani e palestinesi. Il quartetto di rappresentanti internazionali - provenienti da Unione Europea, Stati Uniti, Russia e Onu - ha fatto sapere giovedì che l’Autorità nazionale palestinese sta cercando di arrivare ad un accordo per il cessate il fuoco.

Un passo importante che l’Anp non vuole rimandare, nonostante il raid aereo su Gaza di quattro giorni fa in cui sono morti 15 civili palestinesi.

Nadim Karkutli, leader della delegazione della Ue, ha fatto sapere che ci sono evoluzioni importanti sui colloqui a più livelli.

"c’è un certo slancio in tutto questo, anche se l’attacco a Gaza ci riporta indietro - ha detto Karkutli - Comunque stiamo lavorando a gran velocità su vari livelli, sulla sicurezza, sulle riforme palestinesi, sull’obiettivo di un cessate il fuoco effettivo".

Secondo fonti CNN l’Anp stava quasi per dichiarare il cessate il fuoco, quando è stato sferrato l’attentato a Gaza.

Gli Usa affrontano la questione delle armi

Intanto, per la prima volta, l’amministrazione del presidente statunitense George W.Bush si è detta preoccupata sull’uso delle armi statunitensi da parte di Israele.

Mercoledì, durante un incontro del Dipartimento di staro statunitense, il portavoce Richard Boucher ha detto che non è escluso che ci si possano essere state "violazioni per quanto riguarda la vendita di queste armi". Una dichiarazione che è arrivata proprio in riferimento alla strage di Gaza.

La legge americana stabilisce che è possibile vendere armi ad altre nazioni solo per autodifesa.

Altri scontri

Dopo il raid missilistico su Gaza non si è fermata l’ondata di violenze in Medioriente. Secondo l’esercito israeliano giovedì mattina un israeliano è stato ucciso e un altro è rimasto ferito in un attacco palestinese vicino a un insediamento ebraico a Sud di Qalqilya, in Cisgiordania.

Fonti palestinesi riferiscono inoltre che, sempre a Qalqilya, le forze israeliane hanno arrestato Ahmed Haza'a, un leader militare di al Fatah, il movimento che fa capo al presidente dell’Autorità palestinese,Yasser Arafat.

Nel frattempo è finito in manette un altro soldato israeliano, accusato di aver venduto proiettili ai palestinesi. Eran Mulai, che prestava servizio nell’insediamento ebraico di Adora vicino a Hebron, è la settimana persona ad essere arrestata nell’ambito dell’inchiesta.