PECHINO -- Si sono aperti mercoledì mattina a Pechino i negoziati 'a sei' mirati a risolvere l’impasse nucleare in Corea del Nord. Ai colloqui di tre giorni partecipano delegati di Stati Uniti, Cina, Russia, Giappone, Corea del Sud e Corea del Nord.
Immutate le posizioni di partenza: la Corea del Nord chiede garanzie di sicurezza da parte degli Usa per smantellare il proprio programma di sviluppo nucleare, mentre gli americani insistono nella chiusura incondizionata del programma.
l’incontro di Pechino è il culmine di mesi di faticoso lavorio diplomatico, soprattutto da parte della Cina, per allacciare un filo comune tra Pyongyang e Washington.
l’apertura dei negoziati ha visto le dichiarazioni iniziali di tutti i delegati. Il primo a parlare, in qualità di padrone di casa, è stato il vice ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, secondo cui tutte le parti in causa dovranno mantenere "un comportamento calmo e paziente" per tutto l’arco dei colloqui.
Tutti i delegati hanno comunque ribadito che i negoziati di Pechino sono solo l’inizio di un processo lungo e complesso.
Data la relativamente bassa autorità del rappresentante della Corea del Nord, il vice ministro degli Esteri Kim Yong Il, gli osservatori internazionali ritengono che questi si limiterà ad attenersi strettamente alla linea di Pyongyang.
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