GERUSALEMME -- Il "Maariv", uno dei più importanti quotidiani di Israele, ha pubblicato un virulento attacco al presidente francese Jacques Chirac, presentato come "Il volto dell’antisemitismo francese", perché il capo dell’Eliseo avrebbe impedito all’Ue di emettere una dichiarazione di condanna per le parole prounciate dal primo ministro malaysiano Mohatir Mohamed in apertura del vertice della Organizzazione della conferenza islamica.
Il discorso pronunciato nei giorni scorsi sta provocando un caso diplomatico fra Israele e Francia.
Al vertice dell’Oci, Mohatir affermò che gli ebrei "governano il mondo per procura" e "fanno in modo che gli altri combattano e muoiano per loro".
In uno sferzante editoriale pubblicato in prima pagina il direttore del "Maariv", Amnon Dankner, rileva che la mancata condanna delle parole di Mohatir da parte di Chirac si registra nel momento stesso in cui "l’antisemitismo francese ha alzato ancora una volta la testa, bruciando le sinagoghe, profanando i cimiteri ebraici, perseguitando gli ebrei per strada e infangando il pubblico francese con gravi espressioni di odio antisemita".
Le accuse del Maariv sono state respinte dalla portavoce dell’Eliseo, Caherine Colonna, che ha assicurato che Chirac ha aderito alla dichiarazione di condanna emessa venerdi scorso dalla presidenza italiana dell’Ue "a nome di tutti i paesi dell’Unione Europea".
Fonti francesi hanno fatto presente che durante il vertice di Bruxelles non sarebbe stato possibile adottare una dichiarazione di condanna per l’uscita del premier malaysiano. Anche la Commissione europea ha preso le difese del presidente francese. Christian Gallach, portavoce di Javier Solana, l’alto rappresentante Ue per la politica estera, ha assicurato che tutti i capi di stato e di governo sono stati unanimi "nel condannare le parole di Mohatir Mohamed".
"È stato semplicemente deciso - ha spiegato - che la presidenza italiana avrebbe rilasciato una dichiarazione a parte in nome dell’Ue, perché le conclusioni del Consiglio europeo non si prestano a questo tipo di reazioni..."
Il riferimento alle parole del premier malaysiano è stato, quindi, omesso nella bozza con le conclusioni del Consiglio. La presidenza italiana, nella dichiarazione pubblicata sabato, ha fatto presente che parole come quelle pronunciate dal premier malaysiano sono di ostacolo agli sforzi della comunità europea "per una maggiore armonia religiosa e interetnica".
Esse, si stigmatizza, "non hanno trovano assolutamente spazio nel mondo della tolleranza". Tutto ciò non è bastato, tuttavia, a dissipare le ombre che si sono addensare nei rapporti fra la Francia e lo stato ebraico. Il ministro israeliano degli esteri Silvan Shalom ha espresso disappunto per "il rifiuto di Chirac di condannare le parole antisemite del premier malaysiano".
Secondo un portavoce, durante la riunione del governo, Shalom ha affermato: "È una vergogna che la Francia, un paese importante, mostri la minima comprensione o accettazione di simili affermazioni antisemite". "Da nessun paese - ha aggiunto - possiamo accettare meno di una piena smentita o condanna per parole di questo tipo".
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