FRANA SU CAMPO MINATORI A PAPUA, SOCIETÙ GIÙ CONTESTATA PER DANNI AMBIENTALI

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Tre morti e 27 feriti è il bilancio provvisorio di una slavina di fango abbattutasi su una struttura di servizio vicino una miniera nei pressi di Timika, nella provincia indonesiana di Papua, di proprietà di una multinazionale mineraria che da settimane è al centro di contestazioni, sfociate in sanguinosi scontri.

La frana si è riversata da una montagna nel campo di minatori sottostante e più precisamente sulla mensa; non è chiaro se altre persone siamo rimaste sotto il fango, ha detto il portavoce della compagnia statunitense Freeport-McMoRan, precisando che le operazioni di soccorso sono ancora in corso. La settimana scorsa a Jayapura, capoluogo di Papua, una manifestazione di studenti contro la società mineraria, accusata di abusi e danni ambientali, era degenerata in scontri con le forze dell’ordine causando cinque vittime " tre poliziotti e un soldato " e 15 feriti, secondo l’ultimo bilancio diffuso ieri dalle autorità locali.

In precedenza si erano verificati altri incidenti, con blocchi stradali e scontri con feriti, tra i ’minatori illegali’, che sono soliti recuperare residui di oro dalle rocce di scarto espulse dalla miniera, e le guardie private e soldati governativi assunti dalla società per garantire la sicurezza dell’impianto. Negli ultimi anni sta crescendo in Indonesia la resistenza delle popolazioni locali contro le compagnie minerarie straniere, accusate di non ripagare equamente le comunità , di insufficiente attenzione ai rischi ambientali e di altri abusi.

Contestazioni simili a quelle risvolte contro la Freeport-McMoRan a Papua " territorio che rappresenta la terza riserva mondiale di rame e una delle maggiori al mondo di oro, ma la cui popolazione vive in estrema povertà " sono state fatte contro due sussidiare indonesiana del colosso statunitense Newmont sulle isole di Sumbawa e Sulawesi. [BF]

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