Se ormai si sta raggiungendo un consenso quasi unanime sull’origine del nostro Universo da una enorme esplosione iniziale, il Big Bang, molte sono ancora le perplessità su che cosa è successo prima dell’esplosione e se ha sensa parlare di un prima.
A questo proposito gli ultimi risultati teorici di un gruppo di matematici inglesi indicano che il Big Bang potrebbe essersi originato all’interno di un enorme buco nero.
Secondo il modello teorico proposto da Joel Smaller e Blake Temple, e descritto sull’ultimo numero della rivista Proceedings of the National Academy of Science, l’universo bambino era contenuto all’interno di un buco nero. Onde d'urto esplosive si sarebbero poi espanse all’esterno e eventualmente hanno attraversato l’orizzonte degli eventi del buco nero, la regione all’interno della quale la forza gravitazionale è abbastanza forte da evitare che la materia possa scappare.
Come conseguenza, l’esplosione avrebbe lasciato dietro una quantità non infinita di materia, creando un nuovo spazio-tempo piatto, simile al nostro universo.
Ovviamente si tratta di scenari teorici, che devono essere dimostrati con le osservazioni e i dati che in futuro gli astrofisici sperano di ottenere.
E tuttavia gli autori suggeriscono che dal momento che gli astrofisici moderni accettano che la massa sia risucchiata in un buco nero, è possibile considerare che la stessa materia emerga da un buco nero a formare un nuovo universo.
Fonte: Lanci " Pnas
Roma, 9 settembre 2003
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