Presidente del consiglio Romano Prodi si è dimesso

Verdi leali... Pecoraro sul governo: "Serve un chiarimento per non consegnare il Paese alle destre. Confermiamo il sì a Prodi per continuare il rinnovamento dell’Italia"

IL QUIRINALE COMUNICA su Ladysilvia; Il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica Donato Marra legge il comunicato delle dimissioni del Presidente del Consiglio Romano Prodi.

DIMISSIONI PRODI IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO AL QUIRINALE

ROMA: le parole su tutte le bocche . Queste invece-  le dichiarazioni di vari politici battute da tutte le agenzie di stampa-  nazionali ed estere; "Quanto successo oggi è la conseguenza della legge elettorale, che produce nel una instabilita', una situazione questa della quale tutte le forze politiche si dovrebbero preoccupare".

Lo ha dichiarato Walter Veltroni: l’On Nucara ritiene che "la bocciatura del governo avvenuta al senato impone le dimissioni del governo". Sarebbe un vulnus istituzionale molto grave . Urso invece sostiene: " oggi non è caduto solo il governo, è caduta anche l’alleanza anomala tra sinistra radicale e sinistra.

Si allarga il tavolo delle discussioni a Palazzo Gianfranco Fini si è recato a Palazzo Grazioli per parlare con Berlusconi.
Per Cesa, Prodi deve andare al Quirinale- e rassegnare le sue dimissioni.

Di Pietro dice ”¦. meglio fare il giornalista. Tra cinque minuti rischio di non essere più ministro".

Il governo è stato battuto sulla risoluzione per approvare la relazione di politica estera del ministro Massimo D'Alema. La maggioranza richiesta era infatti di 160 voti, mentre la risoluzione della sinistra ha avuto 158 voti


Il Governo comunica
La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica: il Consiglio dei Ministri, appositamente convocato, si è riunito oggi alle ore 18,30 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Romano Prodi.

Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Enrico Letta.

Il Presidente del Consiglio, tenuto conto della votazione sulla mozione di politica estera da parte del Senato nel pomeriggio, ha informato il Consiglio del suo intendimento di rassegnare le dimissioni del Gabinetto da lui presieduto nelle mani del Presidente della Repubblica.

Il Consiglio ha preso atto.

La seduta ha avuto termine alle ore 19,15.

CICCHITTO: PRODI DOVREBBE DIMETTERSI
“Il voto di oggi è la conferma che un governo che va dai troskisti a Mastella e Marini non regge, specie sulla politica estera. Prodi dovrebbe
andare al Quirinale e dimettersi”. Lo ha affermato Fabrizio Cicchitto, vice coordinatore nazionale di Forza Italia.

GALAN: SPERO GOVERNO NON CADA COSI' ITALIANI CAPISCONO...
"Nessuno mi crederà, ma io spero che il Governo Prodi non cada. Questo Governo deve durare ancora quel tanto che aiuti gli italiani a capire che cosa significhi essere nelle mani dei Diliberto, dei Ferrero, dei Pecoraro o di Franca Rame".

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, secondo il quale "questo e’ un Governo sostenuto per davvero anche da gente amica dei Talebani e vicina alle Brigate Rosse". "Ma gli italiani che hanno votato per Prodi hanno capito tutto cio’? Questo e’ un Governo al cui interno ci sono ministri che odiano gli Stati Uniti, la Nato, non escluse le Nazioni Unite.

Ma gli italiani che li hanno votati hanno capito tutto cio’? Se fosse nelle mie possibilità, farei quanto segue: comprerei milioni e milioni di copie del quotidiano nazionale piu’ autorevole e le spedirei a casa di ogni famiglia. Cosi’ tutti potrebbero leggere che, secondo D’Alema, nel caso il Governo oggi fosse stato battuto al Senato non sarebbero rimaste che le dimissioni di Prodi. Mi auguro che cio’ non sia, anche perche’ non ce la siamo goduta abbastanza, pur dovendo sopportare il disgusto che causa al 99% degli italiani la sola vista di Diliberto".

E anche a proposito della base Usa di Vicenza, secondo Galan "il problema per la sinistra, e lo si e’ visto benissimo oggi al Senato e’ di tenere tutti assieme: dai finti filoamericani ai veri simpatizzanti delle Brigate Rosse. Cosi’ va il mondo - conclude - e mi dispiace che vada cosi’, soprattutto se penso alla fatica che deve sobbarcarsi il presidente Napolitano di fronte a un simile governo"

Pannella: la soluzione migliore è un nuovo incarico a Prodi
Per Marco Pannella la strada migliore da seguire in questo momento sarebbero le dimissioni del governo e l’affidamento di un nuovo incarico a Romano Prodi. Il leader radicale lo spiega entrando a palazzo Chigi. "Auspico, se verranno date le dimissioni, che Napolitano le accetti e, se riterrà , l’affidamento di un nuovo incarico a Romano Prodi". In ogni caso, "se ci fossero le premesse per una nuova forza di governo del’Unione, busogna evitare che la sisnitra radicale sia di nuovo nelle condizioni di poter affidare la responsabilità di governo al centrodestra. Oggi è successa la stessa cosa di dieci anni fa, e siccome non c’è due senza tre, siamo qui per evitare che ci sia il tre..."

"Si tratta di una pura ripetizione di qualcosa che era già accaduto". Così il leader storico dei Radicali, Marco Pannella, entrando a palazzo Chigi, commenta quanto accaduto oggi in Senato. "Per la seconda volta, in modo quasi identico, e con le stesse responsabilità e gli stessi responsabili, il governo Prodi cade - aggiunge Pannella - il governo Prodi è battuto, credo che a questo punto il presidente della Repubblica deciderà cosa fare". Pannella conclude: "la cosa che mi sembra urgente fare è scongiurare che non ci sia una sorta di 'due senza trè, perché se si creano le premesse di una nuova forza del governo dell’Unione, bisogna evitare che per la terza volta la sinistra radicale sia responsabile del dare in mano alle opposizioni la responsabilità di governare il paese".

VERDI: Alfonso Pecoraro
“Tutti i senatori Verdi hanno sostenuto oggi il governo e lo faranno lealmente anche nell’eventuale voto di fiducia all’esecutivo”. Lo afferma il presidente dei Verdi e ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio.

“Anche oggi - prosegue Pecoraro - il voto dei Verdi è stato compatto nonostante le difficoltà degli ultimi giorni ed ora è necessario un chiarimento nell’Unione affinchè la maggioranza trovi la necessaria compattezza e convergenza per realizzare il rinnovamento e le riforme previste dal programma”.

“In questo momento delicato - conclude il leader del Sole che Ride -, dopo cinque anni di malgoverno della Cdl, non si può riconsegnare il Paese alle destre, ma è indispensabile proseguire nella modernizzazione del Paese”.

Duilio Pacifico / Redazione Silvia M. Carrassi
Redazione Ladysilvia.it National Network