Governo battuto, l’opposizione: ''È crisi''

Violante, sconfitta per la Lega. Castagnetti: sono allo sbando

175.5K visualizzazioni

Trentasei franchi tiratori della maggioranza hanno affossato mercoledì la riforma del ministro Castelli, che prevedeva la soppressione dei tribunali minorili. Il Guardasigilli ha minacciato di dimettersi, accusando la maggioranza di 'incapacità riformista'. E le opposizioni attaccano la maggioranza, accusandola di essere ormai vittima di una crisi profonda.

Paolo Cento (Verdi): Il Guardasigilli deve lasciare

Non usa mezzi termini il vulcanico deputato ambientalista Paolo Cento: la bocciatura della riforma del Tribunale dei minori, spiega, è il segno della "crisi in cui sprofonda il centrodestra". Il deputato verde afferma: "È stato respinto un provvedimento che era fortemente avversato dagli operatori del settore e da chi si occupa di giustizia minorile. Ma il dato politico - sottolinea - è la crisi in cui sprofonda il centrodestra e in particolare il ministro Castelli, che si dovrebbe dimettere visto che su questo provvedimento aveva giocato molte delle sue carte".

Violante: "Tribunale dei minori italiano esperienza pilota in tutto il mondo"

Violante si preoccupa meno della sorte del ministro della Giustizia, per esaminare il dato politico della votazione di mercoledì. "Non so che fa il ministro Castelli, sono fatti suoi. Questa è una sconfitta della Lega", evidenzia il presidente dei deputati diessini. Violante afferma che "non c'erano i principi costituzionali essenziali. Il tribunale dei minori italiano è un'esperienza pilota in tutto il mondo occidentale, una garanzia per i bambini e le famiglie. È un fatto molto positivo. La Lega in particolare, non la maggioranza, voleva scardinare questa grande istituzione italiana ed è stata sconfitta. Non so che fa il ministro Castelli, sono fatti suoi".

Castagnetti attacca la maggioranza. "Questo governo è allo sbando, ogni giorno cade e perde", incalza il capogruppo della Margherita a Montecitorio. "Ogni volta che c’è il voto segreto - prosegue - va sotto, ormai nella maggioranza c’è la convinzione che non si può andare avanti".

Piero Ruzzante (Ds): "Molte assenze nella Cdl, noi c'eravamo al 90%"

L'onorevole diessino Piero Ruzzante riadatta l'antico adagio e recita: "Una sconfitta al giorno leva la maggioranza di torno". Il deputato ritiene che la sconfitta sia la fotografia di una situazione "di continua precarietà e litigiosità". Ruzzante sottolinea, allo stesso tempo, le defezioni tra le file della maggioranza al momento del voto. "Nella maggioranza - afferma - si rilevano anche molte assenze: per esempio, il Gruppo della Lega era in Aula al 68,9% e quello di An al 65,6. Il Gruppo Ds il più presente con quasi il 90% dei deputati".

Alfonso Pecoraro Scanio, presidente dei verdi, chiede, oltre alle dimissioni di Castelli, "l’apertura formale di una crisi di governo". La bocciatura, spiega, è tale "per l’intero governo: la Cdl è veramente a pezzi e il semestre europeo non può essere un alibi per tenere in vita un governo in agonia".

Landolfi (An): Non credo in dimissioni Castelli, ma a gennaio si faccia verifica

Per la maggioranza parla il solo Mario Landolfi, portavoce di An. "Non credo che Castelli si dimetterà", spiega, ribadendo che la propria maggioranza non si sente in alcun modo sotto accusa per l’esito della votazione di mercoledì. "Non ci sentiamo affatto sul banco degli imputati, la storia parlamentare della destra dimostra che ci assumiamo le nostre responsabilità e facciamo le nostre battaglie alla luce del sole senza trincerarci dietro il voto segreto".

Resta il fatto che le forze della maggioranza richiedono quanto prima un chiarimento. L'esigenza è forte e Landolfi la rilancia. "A gennaio, alla fine del semestre di presidenza Ue, una volta approvata la Finanziaria - afferma - si può procedere a una verifica politica e ridefinire il programma attraverso questa verifica. Prima si fa e meglio è".

Guardasigilli
Ministro della Giustizia.

Cdl Centrodestra.

Finanziaria: Legge di bilancio annuale.

Glossario Tecnico:

  • Guardasigilli: Ministro della Giustizia.
  • Cdl: Centrodestra.
  • Finanziaria: Legge di bilancio annuale.