UE REVOCA EMBARGO SU ARMI MA MANTIENE PREOCCUPAZIONE SU DIRITTI UMANI

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LIBYA, L’embargo sulle armi alla Libia è stato ufficialmente revocato oggi dai ministri degli Esteri dell’Unione Europea (Ue), che hanno anche abrogato le sanzioni economiche adottate in applicazione delle risoluzioni dell’Onu contro Tripoli.

Al termine di una riunione a Lussemburgo, i capi delle diplomazie dei 25 hanno approvato un documento in cui si precisa che le forniture di materiale militare armi alla Libia “saranno soggette al Codice di condotta dell’Unione europea sulle esportazioni delle armi”, precisando inoltre che verrà applicato un regime speciale ’post-embargo’.

L’apertura dell’Europa alla Libia non cancella comunque le preoccupazioni di Bruxelles verso la situazione dei diritti umani: nel Paese che il colonnello Gheddafi controlla dal 1969 siano immediatamente risolte: "Sono oggetto di immediata preoccupazione i gravi impedimenti al diritto di manifestazione del pensiero e associazione, i credibili rapporti sulla tortura”, e le “condizioni di detenzione inumane” scrivono i 23 nel loro documento, ribadendo inoltre la loro chiara posizione “contraria alla pena di morte”.

L’embargo " introdotto nel 1986 dopo gli attentati terroristici a Berlino e Vienna - comprendeva anche le attrezzature utilizzate nella lotta contro l’immigrazione clandestina, come motovedette, elicotteri e visori notturni; di fronte alla necessità di dotare la Libia di queste attrezzature alcuni Paesi, tra cui l’Italia, avevano chiesto di abolire questa misura, già revocata nei mesi scorsi anche dall’Onu. [EB]

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