Il presidente del Senato, Marcello Pera, ha iniziato la sua visita ufficiale di tre giorni in Turchia rendendo omaggio questa mattina al mausoleo del padre della patria Kemal Ataturk. Il presidente del Senato ha deposto una corona di fiori all’interno del mausoleo, dove montava una guardia d'onore.
Subito dopo Marcello Pera ha firmato il Libro d'Onore degli ospiti scrivendo: "A Kemal Ataturk Padre della Turchia moderna, democratica, laica, europea, con ammirazione e gratitudine". Subito dopo il presidente del Senato ha raggiunto la Grande Assemblea Nazionale Turca, dove incontrera' il presidente Bulent Arinc, che nel gennaio scorso, in occasione della visita a Roma, aveva invitato Marcello Pera in Turchia.
UE: PERA, NO A STRUMENTALIZZAZIONI INTERNE SU NEGOZIATO
Il presidente del Senato, Marcello Pera, di fronte ad un evento di carattere storico cosi' rilevante come quello dell’ingresso della Turchia nell’Unione europea, ritiene che bisogna mettere da parte ogni strumentalizzazione di politica interna. "Io credo che sia importante non utilizzare le perplessita' e i problemi per ragioni di politica interna. Il negoziato per l’adesione della Turchia è un evento storico cosi' importante che non puo' essere strumentalizzato e sono anche convinto che occorra una sforzo maggiore sia da parte dell’Unione europea sia da parte della Turchia per presentare la situazione cosi' com'è senza nascondere nessun problema che peraltro puo' essere risolto con negoziati". Marcello Pera ricorda che la Unione europea sta attraversando un periodo "con qualche divisione al suo interno. Stiamo attraversando una fase delicata perché siamo immersi nel processo di ratifica del trattato e in una situazione come questa l’inizio del negoziato con la Turchia deve rappresentare una opportunita' e non un ulteriore ostacolo.
PERA, NO A STRUMENTALIZZAZIONI INTERNE SU NEGOZIATO
Alla domanda di un giornalista se l’ingresso della Turchia nell’Ue puo' essere un allargamento che favorisce un duopolio dei paesi più forti, il presidente del Senato ha risposto: "Questo è certamente uno dei rischi, come un altro è quello della perdita della vera identita' dell’Europa. Tuttavia se tutti siamo seriamente impegnati in questo processo di costruzione per l’allargamento allora possiamo avere anche gli strumenti per risolvere quel problema. Oggi l’Europa è immersa in una serie di problemi riguardo alla sua identita' interna, riguardo alla prospettiva di grande potenza se vorra' esserlo, riguardo ai rapporti euro-atlantici percio' in questa circostanza l’inizio dei negoziati per l’adesione della Turchia dovrebbe essere considerato un elemento ulteriore di riflessione".
A una domanda di un giornalista turco sulla questione di Cipro, Marcello Pera ha risposto: "Io riconosco che la Turchia ha compiuto notevoli sforzi per la soluzione del problema di Cipro, sia con la sua adesione al piano di Kofi Annan, sia per quanto riguarda l’orientamento del voto al referendum, sia per quanto riguarda la firma del protocollo per l’accordo di Ankara con i 10 nuovi membri. Ora il problema di Cipro è diventato un problema all’interno dell’Unione europea e certamente con l’adesione della Turchia anche Cipro diventera' un problema dell’Unione. Credo che sarebbe stato utile - ha concluso - che la Ue fosse stata più previdente e avesse affrontato e risolto questo problema al momento dell’adesione di Cipro".
DI DUNDAR KESAPLI
(STAMPA ESTERA)
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