Berlusconi: polverone solo per danneggiare Storace relativamente alle Liste Lazio

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ROMA - Il presidente del Consigilio Silvio Berlusconi ha preso posizione ieri sulla vicenda delle firme contestate per le elezioni regionali in Lazio, accusando la sinistra e sostenendo che la vicenda confusa ha avuto solo lo scopo di danneggiare il presidente della Regione Lazio Francesco Storace.

"È stato alzato un polverone sulla vicenda Lazio che rischia di nascondere la verità dei fatti. E la verità è l’apporto dato dalle sinistre al sistema delle firme false in favore di As (Alleanza Sociale). Tutto il resto sono soltanto polemiche sollevate ad arte contro il presidente (della Regione Lazio Francesco) Storace", ha detto Berlusconi in una dichiarazione.

Nei giorni scorsi la lista Alternativa Sociale di Alessandra Mussolini è stata esclusa dalla partecipazione alle elezioni regionali in Lazio, dove avrebbe potuto sottrarre voti preziosi al centrodestra, per decisione dall’Ufficio centrale regionale.

l’ufficio aveva dichiarato che "è risultato che 860 sottoscrittori sono stati identificati con un documento non corrispondente a quello risultante dalla documentazione telematica prodotta".

Il ricorso contro tale decisione, da parte della Mussolini, che aveva anche intrapreso uno sciopero della fame per protesta, è stato poi respinto dal Tar del Lazio.

Il Comune di Roma frattanto ha denunciato nei giorni scorsi presunte intrusioni nelle banche dati dell’anagrafe da parte di Laziomatica spa -- società informatica della Regione, che avrebbe così controllato centinaia di nomi di firmatari della lista Alternativa Sociale. Secondo i consiglieri di maggioranza in Comune a Roma, un fax, reso pubblico ieri, dimostrerebbe che il presidente Storace ha avuto a disposizione i dati frutto dell’intrusione poco dopo che questa era avvenuta.