Comunali Piedimonte: Elezioni di Vincenzo Cappello & rifiuti

Agnese Ginocchio: Neo Candidato sindaco di Piedimonte, « desidero precisare ».

Comunali Piedimonte Matese Caserta su Ladysilvia; Al neo candidato sindaco avvocato Vincenzo Cappello, nipote dell’onorevole Dante Cappello a cui domenica scorsa ( 6 Maggio 2007 ) alla fine dell’assemblea di presentazione della sua candidatura ho ricordato che il logo scelto dalla lista civica da lui capeggiata ( l’Arcobaleno che si erge sulla città di Piedimonte) rappresenta il simbolo biblico per eccellenza della Pace, in qualità di testimonial e rappresentante del Movimento Per la Pace, desidero esprimere tutta la mia simpatia e sostegno nel nome della Pace, con l’augurio di riuscire a vincere la propria battaglia, come per la battaglia dei rifiuti, e, per la rinascita dell’intera comunità Piedimontese, perché non c’è Pace e dunque difesa dei diritti umani e della democrazia, senza una politica di Pace e, dunque di servizio verso la propria comunità . Intendo precisare inoltre che: l’urlo da me lanciato “No a Lo Uttaro”, mentre il neo candidato sindaco parlava del suo programma e del problema emergenza rifiuti da risolvere tempestivamente, era rivolto al presidente della provincia De Franciscis, che per quanto riguarda tale problema ha veramente scandalizzato, sacrificando la provincia di Caserta come lo sversatoio della Campania e dell’ Italia"! (Agnese Ginocchio) vedi articolo correlato all’argomento:
Movimento per la Pace bacchetta presidente De Franciscis.
“Fare POLITICA significa difesa della VITA. «NO a lo UTTARO». Fermate il Mostro !!!” (estratto) Piedimonte Matese(Caserta)- Domenica scorsa in occasione della presentazione del neo candidato sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, nipote dell’ onorevole Dante Cappello, oltre ai numerosi politici della giunta provinciale convenuti per sostenere il candidato, è intervenuto anche il presidente della provincia De Franciscis, che non ha mancato di esprimere la sua in merito al problema rifiuti. La sottoscritta, che aveva improvvisato ( avendo appreso la notizia da poco) un cartellone su cui si leggeva la scritta: " Fare POLITICA significa difesa della VITA. "NO a lo UTTARO". Fermate il Mostro !!!", che poi, per non rovinare la festa di Cappello le è stato consigliato di non esporlo, di fronte alle affermazioni del De Franciscis sulla questione rifiuti che cioè la provincia di Caserta finalmente stava tentando di risolvere questo problema, la sottoscritta, pensando a tutta la vicenda de Lo Uttaro, e soprattutto al fatto che la società civile rappresentata dai comitati emergenza rifiuti della provincia, non è stata per nulla ascoltata in merito alla questione, dopo aver urlato poco prima per ben due volte: " NO a lo Uttaro " ( mentre il neo candidato sindaco annunciava il suo programma politico, e primo fra tutti il problema dei rifiuti a Piedimonte, avviando perciò subito il discorso della raccolta differenziata nel caso di vittoria...), ha gesticolato con la mano un NO secco al punto tale da costringere il presidente della provincia, forse infastidito di quel gesto, a voltare istintivamente lo sguardo dalla sottoscritta che le stava di fronte alla sulla sx, e, per non perdere la sua concentrazione si è rivolto verso la restante platea a destra, continuando così il suo bel discorso [...]. Al presidente vorrei aggiungere questo: " A parte il suo gesto che considero una mancanza di rispetto nei riguardi della medesima e del ruolo che ricopre (testimonial e rappresentante del Movimento provinciale per la Pace e salvaguardia del creato, oltre ad essere già cantautrice per la Pace), la quale se si è permessa di esprimere con serietà e discrezione quel gesto, lo ha fatto esclusivamente per una causa comune che riguarda la difesa della vita e della salute dei cittadini della nostra comunità casertana, diritti tutti che richiamano all’impegno per la Pace . A questo punto mi viene spontaneo farle una domanda: Ma lei da che parte sta? E con quale coraggio va vantandosi di essere cattolico, sottolineando questa sua scelta in ogni suo discorso e sbandierandolo così ai quattro venti, se poi si permette di non ascoltare ed addirittura disobbedire ai consigli inviatogli da un Vescovo, grande testimone di Pace, che guarda caso è anche il Vescovo della sua diocesi? Mons. Nogaro enormemente preoccupato per la salute e la sorte della comunità casertana, è sceso in piazza a manifestare e a presidiare con la sua gente, perché Dio è stato, è e lo sarà sempre dalla parte del popolo, difendendone i diritti dei più deboli... segue alla fonte: Agnese Ginocchio La redazione Ladysilvia