IL MORTADELLA «DOPPIA» SE STESSO IN SOLI DUE GIORNI! STRAORDINARIO!

NON ISOLIAMO GLI ISLAMICI DI HAMAS, ANZI, ACCOGLIAMOLI A NOI!

Caro on. PRODI (l’espressione "caro" è puramente letteraria), credo sia giunta l’ora di un prepensionamento!- Sono un cittadino Italiano, fiero ed orgoglioso. Sono figlio di quell’Italia che ricordo prima Impero, poi Regno, poi Repubblica ora, ed ancora disperazione del dopo guerra, faticosa rinascita ed ora, pattumiera del Mondo! In soli due anni questo paese, distrutto da un tumore maligno, ha trovato la sua rovina. Chiedo in giro chi sia stato a dare il suo voto a questi governanti, ma nessuno parla, nessuno riferisce, nessuno dice "sono stato io". Per carità , non li biasimo, perché questo è il tipico atteggiamento del sinistrozzo - intellettuale alla Giannini travolto da un in solito destino”¦, tutti forti, ma solo al momento giusto”¦ Comunque sia, sembra che questo governo si sia votato addirittura da solo!!! E danno dopo danno e continui rilanci della misera, ecco che il nostro leader, o meglio colui che tale si proclama, prima ci sfianca, poi ci affama ed infine, svende le carcasse agli sciacalli. Per i ROM, sculacciata dell’O.N.U. a PRODI leggevo qualche giorno fa.
Certo, devo ammettere che per una organizzazione fantasma come l’O.N.U.; ce ne vuole davvero per sculacciare un umano così in carne”¦ Oggi invece, devo leggere di lui: "Ecco cosa dice il ministro degli Esteri dell’Anp, Mahmud al-Zahar, esponente di spicco di Hamas: «Quella di Prodi nei confronti del governo Palestinese è una posizione positiva»." La Repubblica scrive :CASTIGLIONE DELLA PESCAIA (GROSSETO) - "Hamas esiste. È una realtà molto complessa che dobbiamo aiutare ad evolvere perché lavori per la pace". Così il presidente del Consiglio Romano PRODI sul ruolo di Hamas. "Tutto questo - ha spiegato il premier - deve essere fatto apertamente, con trasparenza". La Stampa invece: Il premier: "Stiamo aiutando fortemente, lealmente e con energia lo sforzo di Abu Mazen e Olmert per fare gesti di pace" CASTIGLIONE DELLA PESCAIA - Il presidente del Consiglio Romano PRODI è convinto che per affrontare il problema mediorientale è importante che ci sia un dialogo «trasparente» con tutti, tenendo presente che «Hamas esiste» ma bisogna «aiutarlo ad evolversi». Il premier, che appena ieri aveva annunciato ai giornalisti la sua intenzione di mantenere a lungo il silenzio stampa, ha deciso di parlare, ma di parlare di questioni internazionali. In mattinata, infatti, è stato ospite di un incontro organizzato dalla« Opera per la gioventù Giorgio La Pira» che sta tenendo un campo scuola a Castiglione della Pescaia al quale partecipano un centinaio di ragazzi italiani, israeliani, palestinesi e russi sia cattolici che ortodossi. Romano PRODI parla, in parte in italiano e in parte in inglese, autotraducendosi, e risponde alle domande dei ragazzi. Tra tutte, ovviamente vista la composizione della platea, spicca la questione mediorientale. E a chi gli chiede come vada gestito il rapporto con Hamas, il presidente del Consiglio risponde: «Stiamo aiutando fortemente, lealmente e con energia lo sforzo di Abu Mazen e Olmert per fare gesti di pace, che sono difficilissimi. Ma sono convinto che non possiamo avere la pace se i palestinesi sono divisi, lo capiscono benissimo anche loro. c’è la chiara consapevolezza che non possiamo avere una pace di lungo periodo con due Palestine».-  Ed è a questo punto che il premier ha aggiunto: «Hamas esiste, ed è una struttura molto complessa, dobbiamo aiutarla ad evolversi. Ma questo deve essere fatto apertamente, con trasparenza, discutendone, come ho fatto, con Abu Mazen e Olmert nel mio ultimo viaggio». PRODI ha spiegato che l’obiettivo della politica italiana in questa zona è quello di avere «due popoli e due nazioni che vivono in pace come due paesi europei» . «Ma chiaramente - ha osservato - bisogna spingere al dialogo perché questo avvenga. Non bisogna chiudersi al dialogo con nessuno». Ma cos'è Hamas? Ḥ amās, acronimo di Ḥarakat al-Muqāwwama al-Islāmiyya (in arabo: حركة المقاومة الاسلامية , "Movimento di Resistenza Islamico", ovvero حماس , "entusiasmo, zelo") è un'organizzazione religiosa islamica palestinese di carattere paramilitare e politico.Gli Stati Uniti e l’Unione Europea la catalogano ufficialmente come organizzazione terrorista. Fondata da Ahmad Yasin e Muḥammad Ṭāhā nel 1987 come appendice dei Fratelli musulmani nella creazione di uno Stato islamico in Palestina. Attualmente, Ḥamās è capeggiata da Khālid Masha l’unico leader storico ancora in vita. Presente soprattutto nella Striscia di Gaza, l’organizzazione opera anche in Cisgiordania. Gran parte del supporto e della popolarità di cui Ḥamās gode è dovuta sia agli attacchi contro i civili, sia alle attività di welfare (previdenza sociale) e sanità ai palestinesi più bisognosi. Ḥ amās considera la Palestina come terra storicamente islamica che non si ammette possa mai essere ceduta ai non musulmani e afferma che intraprendere il Jihād per strappare il controllo della Palestina da Israele e annientare quest'ultimo è un obbligo religioso per i musulmani palestinesi. Questa posizione l’ha portata in conflitto con l’OLP - Organizzazione per la Liberazione della Palestina, che nel 1988 ha riconosciuto il diritto di Israele a esistere. In accordo con il Washington Institute, Ḥ amās vede il conflitto Arabo-Israeliano come "una lotta religiosa tra Islam ed Ebraismo che può essere risolta solamente per mezzo della distruzione dello Stato di Israele."Ora sappiamo con chi Romano PRODI vuole il dialogo. Il presidente PRODI dice di essere convinto che per affrontare il problema del medio oriente è opportuno un dialogo trasparente.   Ma il Signor PRODI però, non sà quale siano le convinzioni di questo stanco popolo Italiano che inversamente a quanto da egli affermato, il dialogo non lo vuole. Il Presidente PRODI inoltre, afferma che non bisogna chiudersi al dialogo con nessuno! Follia per follia, che con questo governo è di casa, non sarebbe male pensare e credere ad un accordo di pace con i responsabili pro tempore di AL QUAEDA. Ma stata tranquilli, tutto è possibile, il presidente PRODI in carica è ancora libero di fare danni e soprattutto, non ha ancora finito!/em>