Ladysilvia National Network ha pubblicato in data 14/08/2007 “Sinergie e principi”, a firma di un tale Alberto Casirati che presiede una associazione che si definisce “culturale” «Tricolore, associazione culturale» senza evidentemente esserlo, dato che fanno politica da diversi mesi remando contro la decisione di Emanuele Filiberto di Savoia di occuparsi di politica e visto anche che non comprendono alcuni elementi di cultura monarchica, come chiarirò a seguito.
Difatti si sostiene che il Re non può fare politica perché ciò minerebbe le sue qualità “super partes” ma in effetti stanno parlando del Principe Ereditario, non del Re. Una semplice lettura dello “Statuto del Regno d’Italia” del 4 marzo 1848 avrebbe chiarito che il Principe può far politica, difatti al punto 33 si legge “Il Senato è composto di membri nominati a vita dal Re, in numero non limitato, aventi età di quarant’anni compiuti, e scelti nelle categorie seguenti:(...)” la 34ma categoria è: “I Principi della Famiglia Reale fanno di pieno diritto parte del Senato. Essi seguono immediatamente dopo il presidente. Entrano in Senato a ventun anno e hanno voto a venticinque”;
Lo Statuto Albertino è riportato a titolo di esempio ma i casi citabili sono moltissimi e conducono tutti al seguente fatto: come farebbe mai un Re o una Regina a regnare se capisse poco o nulla del funzionamento dello Stato, quindi della politica?
Questo non mina per nulla la funzione di Sovrano che in seguito un Principe ereditario assumerà e non mina neppure la sua imparzialità ; La Regina Elisabetta II è stata meccanico durante la seconda guerra mondiale, questo significa forse che nel Regno Unito i meccanici sono favoriti? Inoltre nulla impedisce che un Principe o una Principessa organizzi un suo partito politico, anche questo può essere interpretato come parte della formazione politica di un futuro Sovrano.
Ma quello che pare neppure alcuni monarchici comprendano è che la Monarchia ha ancora oggi un aspetto sacro, ovvero quando un Principe diviene Re entra in un altro “stato” e quello che è accaduto prima non ha più grande rilevanza, è un aspetto sottile ma non diverso da quello del matrimonio dove due persone, prima libere in qualità di individui, divengono nucleo familiare con conseguenti modalità di comportamento. Ne consegue dunque che Tricolore e il CMI dovrebbe meglio comprendere cosa sia la Monarchia prima di blaterare e dovrebbero anche, quando parlano di “super partes”, ricordarsi che se il Principe deve essere tale, lo deve essere anche nei confronti del CMI stesso che pare invece essere incentrato nel volere imporre a Emanuele Filiberto la propria opinione, cosa che accade da quando i dirigenti del CMI sembrano esser stati scaricati...
Matteo Cornelius Sullivan
Reggente del Partito della Alternativa Monarchica
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