Milano; In televisione, sui giornali e qualche volta di persona, quando si parla di Monarchia o di Savoia, scatta, solo nella Repubblica Italiana, un meccanismo semiautomatico: qualsiasi cosa si dica, l’interlocutore gira l’argomento sul piano storico; Un blocco mentale?
Una passione smodata per la storia? Finalmente c’è l’occasione di ripetere per la milionesima volta quello che hanno già detto altri? Nulla di tutto ciò, è una semplicissima tattica per sviare il discorso, parte di una più ampia strategia che alcuni seguono, finalizzata al discredito della Monarchia. Altri la seguono perché non sanno dire o fare altro, esattamente come la scimmietta col guinzaglio al collo che altro non può fare se non seguire la gabbia-carrozzone del circo che si muove.
In passato feci luce su questo argomento, ritenendo che dovesse essere esplicitamente noto solo alla dirigenza monarchica, affinchè si prendessero le dovute contromisure... ma evidentemente ciò non è stato fatto: non appena si parla di qualsiasi argomento che tocchi la Monarchia o i Savoia, lo scaltro intervistatore, o l’intervistatore scimmietta, controbatte con argomentazioni che poco o nulla hanno a che vedere con l’argomento di cui si sta dibattendo e quindi, giocando sull’emotività della gente e spesso anche sulla ignoranza, prende in mano la situazione. Il problema è però che il monarchico ci casca come una pera cotta! A prescindere dalla maleducazione di un tale comportamento che svia il discorso dalla sua “rotta”, deve essere chiaro, e quindi lo ripeto, che questa è una tattica parte di una strategia finalizzata a screditare l’idea di Monarchia, col supporto di una interpretazione falsata della storia. Parlare di ebrei, scatena subito reazioni emotive e quindi se stavate parlando dei vantaggi sociali della Monarchia, ora l’intervistatore ha portato la situazione su un piano storico “le leggi razziali”: scatenate le emozioni di molti e aumenta anche l’audience.
Ma chissà come mai ci si dimentica sempre, per esempio, di menzionare il fatto che in Italia ci sono, e ci sono sempre stati, ebrei monarchici e anche qualche ebreo monarchico-fascista... strano? No, non è strano, è così. Ma solo dirlo significa ammettere che ci sono anche punti di vista differenti rispetto al lavaggio del cervello ideologico e della falsificazione storica che è stata operata in più di mezzo secolo dalle forze in opposizione alla Monarchia, forze che troppo spesso giocano sull’ignoranza della gente, gente che crede che tutto quello che è detto in televisione o è scritto in un libro, debba per forza corrispondere a verità ; è un gioco sporco, un gioco facile ma a tutto c’è una soluzione: Natale è vicino, fatevi un dono, regalatevi un pollo di gomma e la prossima volta che sarete intervistati, nel caso..., tiratelo fuori e regalatelo al giornalista ma se non dovesse bastare, usatelo come clava, tanto siamo ideologicamente dei retrogradi, dicono loro... infatti le Monarchie sono gli Stati al mondo in cui si vive meglio... ma questa è un’altra storia.
Monarchici! Parlare forte e chiaro, se siete al mercato del pesce è perché ci siete andati! E allora dovete farvi sentire, urlate più forte di loro! La ragione, mi dispiace affermarlo così esplicitamente, è dalla nostra parte: questa repubblica è nata da un colpo di stato, ha falsificato la storia per reggersi sui trampoli e ha saccheggiato i cittadini, ha distrutto ogni senso di amor patrio e trova il solo modo di sopravvivere falsificando tutto, dalla storia ai bilanci!
Matteo Cornelius Sullivan
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