Il Garante della privacy risponde

Violati i diritti alla riservatezza di Vittorio Emanuele di savoia

MILANO: Il Partito della Alternativa Monarchica comunica che il Garante della privacy con Sua lettera datata 24 ottobre 2007, protocollo 17714/55103, inviata al P.d.A.M. nei mesi scorsi, ma pervenuta solo ora, ha riconosciuto che la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche dello scorso anno ai danni di Vittorio Emanuele IV di Savoia erano illegali ed afferma di aver preso contro di esse gli opportuni provvedimenti. Estrapoliamo alcuni passi della lettera: “”¦ Il Garante, in relazione alle intercettazioni disposte dalla procura di Potenza”¦ ha fornito agli organi di informazione”¦ prescrizioni volte ad assicurare una adeguata tutela dei soggetti coinvolti”¦ L’Autorità ha ribadito che la pubblicazione di intercettazioni di terzi estranei ai fatti”¦ o che riportino brani di conversazioni su fatti non penalmente rilevanti, è illecita ”.

Nel testo si afferma che il Garante è più volte intervenuto per sanzionare il comportamento illecito e quindi ne consegue che si riconosce che si sono violati i diritti alla riservatezza di Vittorio Emanuele e che lo stesso potrebbe chiedere i danni in sede civile, cosa che auspichiamo che i legali della Real Casa facciano, almeno per dare una lezione a chi, parliamo di certi giornalisti senza scrupoli,- fa strame della legge.

Matteo Cornelius Sullivan
Reggente del Partito della Alternativa Monarchica

Davide Pozzi di S.Sofia
Commissario P.d.A.M. per Pavia e Piacenza