LAVORO FEMMINILE: "Mancano due anni al 2010 e l’Italia è ancora molto distante dall’obiettivo del 60% di occupazione femminile indicato dal protocollo di Lisbona. Negli ultimi due anni nulla è stato fatto per incrementare il tasso di occupazione delle donne ma oggi è necessario che il tema torni centrale nell’agenda politica nazionale". Lo dichiara Barbara Saltamartini, Coordinatrice nazionale del dipartimento Pari Opportunità di An e membro dell’esecutivo nazionale del Partito, rispondendo alle parole del ministro per le Politiche europee, Emma Bonino.
"Occorre sottoscrivere - dichiara la coordinatrice - un vero e proprio patto sociale con le donne che possa da un lato eliminare i tanti ostacoli che ancora esistono per le donne nell’entrare e rimanere stabilmente nel mercato del lavoro, dall’altro che metta insieme imprese, famiglie e società realizzando un welfare comunitario."
"Per questo - spiega - la priorità per noi donne è la richiesta di strumenti di conciliazione dei tempi di vita con i tempi di lavoro che permettano di passare da una parità formale ad una parità sostanziale. Dobbiamo individuare nuovi e più pratici modelli di partecipazione al mercato del lavoro attraverso la rimodulazione degli orari di lavoro, lo sviluppo di nuove forme di flessibilità , l’estensione dei congedi parentali. A ciò - conclude - vanno aggiunte nuove politiche per l’infanzia, per gli anziani e i portatori di handicap, in grado di sostenere e facilitare il lavoro di cura che oggi ancora grava per la maggior parte sulle donne."
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