L'Italia risparmierà con il nucleare

E' quanto ha affermato il Ministro per lo Sviluppo Claudio Scajola. Verranno agevolati di più i comuni che permetteranno gli impianti.

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Sarà presto al vaglio del Parlamento il piano energetico nazionale.
E non mancano ovviamente pareri favorevoli come il ministro Matteoli, che si è detto favorevole al nucleare, o come quello del presidente di A2a, Zuccoli, che addirittura propone una "Road map", mentre di parere contrario al ritorno al nucleare il senatore del Pd Della Seta.

Secondoi il ministro Scajola, con i giusti incentivi il nucleare di terza generazione sarà accolto dai cittadini perché permetterà un risparmio notevole sulle attuali bollette. Ma oltre questo si dovranno premiare le comunità locali, così come i cittadini delle località in cui sorgeranno gli impianti, i quali dovranno pagare l’energia molto meno.
Secondo Scajola non c’è motivo di aspettare gli impianti di quarta generazione, e a chi critica che le centrali di terza generazione siano già vecchie, il ministro risponde che non ce n'è neppure una operativa, e se ne sta ultimando una in Finlandia.
Chi pretende di attendere la quarta generazione "è come se decidesse di nascondere la testa sotto la sabbia".

Secondo Matteoli, Il nucleare risolverà i problemi di produzione energetica dell’Italia, ma solo nel lungo periodo, in 10-15 anni, nel frattempo siccome non è pensabile che con le fonti alternative si possa risolvere il problema della produzione di energia, andiamo avanti con l’eolico ed il solare, ma occorre un mix per produrre energia: i rigassificatori vanno fatti, non è possibile tenerli bloccati. Ora bisogna partire, l’uso del gas è indispensabile, così come il carbone pulito, che non ha più l’impatto ambientale di una volta.

Toni discordanti dal Centro Sinitra. Il senatore del Pd Della Seta non condivide le opinioni del ministro Scajola, fomentando dubbi di Scajola sulla sicurezza delle centrali nucleari. "È uno strano atteggiamento quello del ministro Scajola sul nucleare dove da una parte sostiene che le centrali possono essere solo sicure ed ecologiche, ma dall’altra ritiene necessario dare incentivi ai comuni e ai cittadini che le ospiteranno. Forse allora non è tanto certo di quel che racconta. Forse comincia anche lui a dubitare della loro sicurezza o magari comincia a intravedere qualche problemino di consenso tra i cittadini? È evidente che il ministro farebbe bene a considerare con attenzione le voci che si oppongono al suo progetto di riproporre il nucleare in Italia affossando così pure le energie rinnovabili che invece rappresentano la modernità e il futuro in tutto il mondo".