Roma - "Non ci passare davanti" con queste parole tre giovani, di età compresa tra i 15 e i 16 anni, hanno insultato e malmenato un anziano malato di cuore in via Pinturicchio, nel quartiere Flaminio. I tre bulli sostavano davanti a un noto liceo romano e, nell’attesa che i loro amici li raggiunsero, hanno deciso di ammazzare un po’ del loro tempo, a quanto pare molto prezioso, prendendo a pugni un passante. Sono stati denunciati grazie ad un'accurata descrizione fornita dalla vittima ai carabinieri che gli hanno immediatamente prestato soccorso.
"È un fatto vergognoso e disdicevole - dichiara Roberto Soldà , segretario romano dell’Italia dei Valori - che testimonia come la microdelinquenza sia un fenomeno che non possiede confini nè territorialità . Parliamo di un quartiere, ovvero il Flaminio, che non presenta particolari problematiche di povertà , criminalità e malavita e questo comprova come l’intera città , e non solo quartieri isolati, risenta di accadimenti devianti come questo".-
Quali le posizioni e soprattutto i provvedimenti da prendere di fronte a fatti così incresciosi? "Si tratta - sostiene Soldà - di ragazzi appena quindicenni che decidono a titolo gratuito di percorrere la strada della criminalità coinvolgendo nel loro cammino persone estranee e innocenti. Ma qualcuno si sta chiedendo che cosa saranno capaci di compiere questi tre bulli alle prime armi tra qualche anno? È per questo che ritengo siano necessarie punizioni esemplari ed edificanti che servano a far riflettere loro e anzitutto le loro famiglie".