Berlusconi scrive ai club della libertà.

Roma - Una lettera toccante, quasi commovente, un rovesciamento di valori, e un anticipo di quella mobilitazione generale che il Premier chiede a settembre ai suoi fan club

"Una mobilitazione permanente è necessaria per contrastare i disfattismi e i personalismi di chi antepone i propri particolari interessi al bene di tutti, al bene del Paese, " così comincia la lettera di Berlusconi ai Club della libertà.

E subito una domanda sorge spontanea ma con chi ce l’ha, con il suo alleato prediletto e adorato "La lega nord”che nonostante abbia dei Ministri che hanno giurato sulla Costituzione, quotidianamente fa dell’interesse particolare l’oggetto della sua politica, dove per guadagnare punti con il proprio elettorato, è un onore dichiarare di non essere scesi mai sotto Roma, e già sotto Roma c’è il regno di Terronia . Oppure ce l’ha con l’ex alleato Gianfranco Fini?

Che ha posto dei problemi di interesse nazionale?

Il Premier comunque ha continuato dicendo:”Da settembre quindi dobbiamo impegnarci tutti e di più "e invita i club a essere "il megafono dell’azione di Governo sul territorio.

Vi chiedo la disponibilità a partecipare a questa grande opera di diffusione attraverso una capillare rete di militanti basata sulla suddivisione delle 60. 000 sezioni elettorali. Sarà il più grande porta a porta mai realizzato in Italia”.

"Mentre altri producevano le solite chiacchiere” Berlusconi conclude parlando dei risultati ottenuti dal governo negli ultimi 10 giorni parlando dell’approvazione da parte del Parlamento della manovra economica, e la riforma del codice della strada, il codice unico contro le mafie e la riforma dell’università.