Milano: “Non ho nessun dubbio di riuscire“ a portare a termine il mandato del governo nel 2013. Lo ha ribadito Silvio Berlusconi in un’intervista al quotidiano francese Le Figaro nel quale non ha mancato di rivendicare i numerosi successi del Governo. Dopo il terremoto dell’Aquila, “in tempi record, abbiamo soccorso 65mila sinistrati e ricostruito una città intera per coloro che avevano perso la casa“. “Abbiamo anche ricostruito tutte le scuole distrutte e fatto in modo che alla ripresa dell’anno scolastico 2009, tutti gli alunni e gli studenti potessero riprendere le lezioni“.
Passando all’economia, Berlusconi si è detto chiaramente ottimista: “ho incontrato 150 capi d’azienda, nemmeno uno è stato pessimista. Tutti pensano che la crisi sia alle nostre spalle“. Per il presidente del Consiglio, i due principali problemi che l’Italia si trova ad affrontare sono il debito pubblico superiore al Pil ereditato dai precedenti governi e l’assenza del nucleare: “Ecologisti e comunisti hanno impedito al Paese di dotarsi del nucleare. Ciò comporta un costo del 30% in più per la nostra produzione“.
Sul prossimo vertice G8 in programma a Nizza nel 2011: “sono pronto a lavorare con il presidente Sarkozy con tutta la mia esperienza, avendo io stesso presieduto il vertice per tre volte. Mi aspetto una gestione solida che sappia combinare le esigenze crescenti di coordinamento tra il G8 e il G20“. “Il G8 deve conservare tutta la sua validità , soprattutto in quanto organo di gestione politica. Il mio desiderio è che si possa avere un rapporto il più stretto possibile tra Parigi e Roma. È anche importante che le iniziative prese dal G8 e G20 trovino una prosecuzione naturale in risoluzioni formali delle Nazioni Unite“.
Nel colloquio con Le Figaro, il premier si è soffermato sui principali temi internazionali. “Spero che le sanzioni contro l’Iran inducano gli iraniani a tornare al tavolo dei negoziati (sul nucleare, ndr) altrimenti dovranno essere rinforzate“ ha osservato Berlusconi aggiungendo: “le sanzioni hanno un alto costo per le nostre aziende come pure per Teheran: noi speriamo che possano incoraggiare gli iraniani a tornare al tavolo dei negoziati il più presto possibile. Se tuttavia l’Iran decidesse di andare avanti con il suo programma nucleare senza la necessaria trasparenza, le sanzioni dovranno essere rafforzate. Non c’è dubbio“. “Italia e Francia hanno lavorato assieme nei mesi passati per promuovere le sanzioni europee tese al rafforzamento di quelle decise dall’Onu.
È importante che l’esempio europeo sia seguito da altri, come la Cina, l’India e i Paesi del Golfo che mantengono stretti rapporti economici con Teheran“. Per il presidente del Consiglio italiano, inoltre, anche i diritti umani hanno un peso nei rapporti con l’Iran e il loro rispetto “è essenziale per creare un clima di fiducia reciproca“. “Abbiamo apprezzato la decisione di sospendere la condanna a morte di Sakineh. In Italia e Francia è nata una forte mobilitazione popolare in favore della donna. Speriamo che la sospensione sia definitiva“.
Capitolo immigrazione e sicurezza. “Speriamo " ha detto Berlusconi- che la convergenza italofrancese aiuti a scuotere l’Europea e ad affrontare il problema (dei rom e dell’immigrazione) con politiche comuni, L’Italia è particolarmente esposta per via delle sue coste“.
Rimanendo in tema, il premier ha rilevato che la commissaria europea Viviane Reding “avrebbe fatto meglio a trattare l’argomento in privato con i dirigenti francesi, prima di esprimersi pubblicamente come ha fatto“.
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