Grazie all’approvazione della legge 19 ottobre 2004, n.257 (che ha convertito il decreto legge n.220 del 3 agosto 2004), dal 20 ottobre 2004 per i contratti stipulati dopo tale data è maturata una situazione di indubbio vantaggio.
Per tutti i mutui finalizzati all’acquisto, costruzione o ristrutturazione della prima casa si applicherà un’imposta pari allo 0,25% del capitale erogato (tale imposta sostituisce i tributi di registro, ipotecari e catastali,di bollo e le concessioni governative).
Per i mutui invece concessi per la seconda casa, dovrà essere corrisposta dal mutuatario l’imposta del 2% sul capitale erogato, garantendo anche in questo caso una situazione, anche se più contenuta, di vantaggio.
Per ogni maggiore informazione o chiarimento potrete rivolgervi direttamente all’INPGI.
di Dundar Kesapli
www.flashsport.info
Ultimi Articoli
Risorse umane — il dottor Celona spiega perché il problema spesso è nel sistema aziendale
Stefano Nerozzi porta Rayuela su vinile: quando la chitarra battente incontra i grandi classici della letteratura
Salute e prevenzione alla Sapienza, il Camper della Salute della ASL Roma 1 porta screening e vaccini in piazzale Aldo Moro
Facebook Ads, perché il link diretto converte meno — il nodo delle campagne da 30.000 euro
Solenghi torna Govi a Milano — Colpi di timone al Teatro Carcano
Milano — “Gente di facili costumi” al Manzoni, ritmo vivo e dialoghi che tengono la scena
Como accende il 2026 nel segno di Volta: un anno di eventi verso il bicentenario
Lombardia, parere negativo a due impianti agrivoltaici nel Pavese — suolo agricolo al centro della decisione regionale
Regione Lombardia stanzia 53 milioni per riqualificare 1.700 alloggi sfitti