I costi di luce, energia, casa, cibo, si abbattono come uno tsunami soprattutto sulle famiglie anziane, che vedono eroso l’8,7% del loro reddito annuale medio, a causa degli aumenti di prezzi e tariffe. Per la gran parte degli over 65enni del nostro Paese tirare avanti e’ sempre più difficile e l’immediato futuro non lascia ben sperare. A richiamare l’attenzione su quella che si profila come una vera e propria emergenza e’ l’Osservatorio della Terza età , che mette in risalto i numeri del disagio. “La situazione e’ seria e, nello stesso tempo, drammatica " osserva Roberto Messina, Segretario Generale dell’Ote -. Non si può far finta di niente. Chi ha un introito fisso, e per di più di bassa consistenza, non ce la fa più a correre dietro ai prezzi impazziti.
Se non si corre ai ripari in Italia avremo qualche milione di nuovi poveri, soprattutto anziani”. Secondo le associazioni dei consumatori negli ultimi dodici mesi gli italiani hanno dovuto affrontare aumenti per 951 euro. Una vera e propria batosta per i 10.964.000 pensionati, che ricevono un assegno mensile medio netto di 837 euro, per un totale di 10.891 euro all’anno. Il caro vita ha, infatti, “bruciato” il reddito pari a più di un mese, costringendoli a tirare ancora di più la cinghia. Una impresa non facile visto che i due terzi del reddito dei nonni e’ destinato ad un paniere di tre sole voci: affitto, cibo e cure. Ma la minore disponibilità di denaro da parte dei pensionati avrà effetti ancora più estesi, intaccando quella catena di solidarietà che dai nonni si riversa sulle coppie giovani, passando per i nipoti.
Nelle settimane scorse, l’Osservatorio della terza età ha rilevato che il 76% degli anziani spende circa 900 euro all’anno per aiutare le famiglie dei propri figli ad arrivare alla fine del mese, di solito comprando scarpe, libri, giochi, pappette, abbigliamento, fino ad integrare la rata del mutuo. Un soccorso economico provvidenziale quanto vitale per il 30% delle famiglie italiane, che altrimenti non saprebbero come fare. “Lo scenario che il Paese ha davanti non è certamente esaltante aggiunge il Segretario generale dell’Ote.
In questo contesto dobbiamo considerare che milioni di persone, le più deboli, dovranno risparmiare sulle cure, sul riscaldamento e anche sull’alimentazione. A caduta le ristrettezze si ripercuoteranno anche su figlie nipoti. Lo Stato ha l’obbligo di intervenire, senza aspettare altro tempo, guardando anche ad altre nazioni che erogano ai pensionati gas, energia e telefono a prezzi ridotti”.
Tot. pensionati
Pensione media mensile: 10.964.000
Pensione media: 837 euro
Annua: 10.891 euro
Tot. rincari previsti: 951 euro
Perdita in % del reddito da pensione: 8,7%
(Red)
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