SALDI BOCCONI: SU LADYSILVIA: Anche se, oggi, è difficile crederci, c’è stato un tempo in cui, a gennaio, non si attendevano i saldi. “L’origine di questa forma di vendita a prezzo ridotto è, per così dire, fisiologica”, spiega Chiara Mauri, responsabile dell’Osservatorio retailing della Sda Bocconi, “servivano a smaltire l’invenduto ed erano eventi imprevedibili, senza un periodo tipico”.
Erano i tempi dei prodotti standardizzati, disponibili in uno o due colori, quasi privi di varianti. Presto, però, la varietà è diventata, in molti settori, un’arma competitiva e l’ampiezza delle opzioni ha raggiunto proporzioni che qualcuno definisce “monumentali e allarmanti”.

I saldi hanno acquisito una tale regolarità , da diventare un appuntamento fisso e atteso quasi con ansia dai consumatori, che battono le vie e i centri commerciali all’inizio dell’anno, alla ricerca di buoni affari e rimandano a quel periodo, spesso, alcuni acquisti. “I commercianti se ne sono accorti”, dice Mauri, “e oggi è diffusa l’abitudine di approvvigionarsi e vendere merce ad hoc, non trattata nel resto dell’anno. A volte la fanno persino produrre apposta e, grazie ai saldi, riescono ad ammantare di eccezionalità una vendita che, altrimenti, neppure avverrebbe. Lo strumento ha, insomma, perduto la valenza di pulizia dei magazzini e si è trasformato in una campagna di marketing”.
I saldi, in altri termini, sono sempre più simili alle normali campagne promozionali, portate avanti lungo tutto il corso dell’anno soprattutto dalla grande distribuzione e la cui efficacia, afferma la studiosa, è molto dubbia.
Nonostante tutto, gli italiani spenderanno per i saldi, in abbigliamento e accessori, più di quanto abbiano speso negli stessi settori per l’effetto Natale. Secondo le stime di Confcommercio, nel periodo delle vendite straordinarie usciranno dalle tasche degli italiani 4,5 miliardi di euro per vestiti, cinture e altre amenità . La stessa associazione aveva calcolato in 2,6 miliardi di euro le vendite aggiuntive in abbigliamento, pellicceria e calzature nel mese di dicembre 2006 (l’effetto Natale o effetto tredicesima).
I negozi di abbigliamento fatturano nel periodo di saldi il 15% del loro totale annuo, mentre ognuna delle 11,9 milioni di famiglie che acquistano merci scontate in questo periodo spenderà , sempre secondo Confcommercio, 384 euro. Il giro d’affari dovrebbe superare di un buon 4% quello dello scorso anno.
La grande corsa è già cominciata e, anzi, sono proprio i primi giorni quelli in cui si spende di più. A Milano, per esempio, il 7 gennaio, primo giorno di saldi in Lombardia, sono già stati spesi 15 dei 450 milioni di euro che si prevede saranno spesi in città nei due mesi di svendite.
I saldi sono previsti dall’articolo 15 del dlgs 114/98, che impone che le vendite di fine stagione riguardino “i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti entro un certo periodo di tempo” e demanda alle regioni la loro effettiva regolazione, a partire dalle date di inizio e conclusione. Così, quest’anno, in quasi tutta Italia i saldi sono cominciati tra il 6 e il 10 gennaio, ma si dovrà aspettare fino al 13 nel Lazio e fino al 15 in Calabria e Molise. La legge si limita a dire che, in questi periodi, “l’esercente dettagliante offre condizioni favorevoli, reali ed effettive, di acquisto dei propri prodotti” e che “lo sconto o il ribasso effettuato deve essere espresso in percentuale sul prezzo normale di vendita che deve essere comunque esposto”.
I consumatori e i loro rappresentanti lamentano, però, che la legge nazionale e quelle regionali siano sistematicamente disattese e, in questi giorni, si moltiplicano i moniti a fare attenzione. In particolare, non si dovrebbe cedere alla tentazione di acquistare merce inutile e diffidare di prezzi troppo bassi, che potrebbero mascherare la vendita di fondi di magazzino, risalenti a qualche anno fa. Secondo un’inchiesta condotta dall’associazione Adoc, il 15% dei consumatori dichiarerebbe di essersi fatto rifilare una bufala nel corso degli ultimi saldi.
di Fabio Todesco