Anticipazione raccomandata, che riportiamo per rendere visibile il problema inchiesta : Gianfrancesco Vecchio Dipartimento per la Regolazione del Mercato Direzione Generale per la Concorrenza e i Consumatori Ministero dello Sviluppo Economico
inviata a:
Corrado Faissola Presidente ABI
Giuseppe Zadra Direttore Generale ABI
Donata Monti Responsabile Rapporti con le Associazioni di Consumatori ABI
Antonio Catricalà Presidente Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
Alberto Nahmijas D.G. per la Concorrenza " AGCM
Francesca Ferri D.G. per la Tutela dei Consumatori " AGCM
Mario Draghi Governatore della Banca d’Italia
Milano, 18 gennaio 2008
Oggetto: nostra inchiesta su credito e risparmio " lancio della campagna di Altroconsumo sui servizi finanziari
Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, ha iniziato il 2008 all’insegna dei Servizi Finanziari, tema che approfondiremo da diversi punti di vista durante tutto l’anno.
Per iniziare abbiamo voluto monitorare la situazione italiana intervistando più di 3.500 consumatori per conoscere le loro abitudini relativamente i seguenti settori:
Ӣ prestiti e altre forme di credito al consumo;
”¢ operazioni all’interno del mercato immobiliare;
Ӣ assicurazioni;
Ӣ risparmi;
Ӣ investimenti.
I risultati dello studio, purtroppo, non sono particolarmente positivi, nè incoraggianti: in generale gli italiani sono pessimisti sul futuro, causa questa di una sempre minor propensione al cambiamento.
I dati raccolti sono illustrati in maniera dettagliata all’interno dell’articolo pubblicato sulla rivista “Soldi&Diritti” di gennaio 2008 (in allegato). All’interno della presente ci interessa evidenziare solo alcuni dei problemi che già in passato abbiamo denunciato ma che riteniamo siano fondamentali per il nostro Paese:
1. il 48% degli intervistati non riesce ad acquistare una casa in quanto non ha disponibilità economica o non possiede i requisiti per accedere ad un mutuo;
2. gli italiani che decidono di fare un investimento (51%) seguono in particolare due criteri: il basso rischio e il rendimento. Nella maggior parte dei casi, però, le scelte sono prese senza confrontare le altre possibilità presenti sul mercato;
3. bassa propensione all’indebitamento (44% degli intervistati). I tipi di finanziamento più diffusi tra gli italiani sono le forme di credito al consumo (43%) e il mutuo (20%). In entrambi i casi, comunque, la maggior parte non impegna più del 33% del proprio reddito mensile per pagare le rate, con conseguente diminuzione del rischio di sovraindebitamento;
1 Altroconsumo, associazione di consumatori più rappresentativa del Paese, ha oltre 300.000 soci in tutta Italia ed è unico membro italiano del BEUC (Bureau Europèen des Unions de Consommateurs)
4. il 45% degli italiani non confronta mai i tassi di interesse dei prodotti disponibili prima di accedere al finanziamento, cosa che potrebbe, invece, produrre un risparmio non indifferente. Riteniamo particolarmente importante sottolineare la scarsità di informazioni corrette e trasparenti fornite dalle banche (il valore del TAEG dichiarato dagli operatori è spesso differente da quello realmente applicato, l’ISC delle carte revolving non è quasi mai comunicato...);
5. la maggior parte dei consumatori preferiscono accendere un mutuo a tasso variabile piuttosto che a tasso fisso ignorando la possibilità di un aumento delle rate mensili. La banca non fornisce informazioni sufficienti in tal senso e solo in pochi casi viene consegnato l’ESIS, modulo senza il quale il confronto tra diverse offerte è praticamente irrealizzabile;
6. la scelta della banca con cui sottoscrivere il contratto di credito ipotecario ricade nella maggior parte dei casi su quella di cui si è già clienti senza confrontare le condizioni offerte da altre banche;
7. infine l’annoso problema della mancanza di mobilità dei consumatori nonostante le norme emanate negli ultimi anni (annullamento delle spese per la chiusura dei conti correnti, portabilità dei mutui...). Abbiamo rilevato, purtroppo, che gli operatori finanziari non sono ancora disposti ad applicare le nuove leggi a favore dei consumatori.
I risultati dell’inchiesta individuano tre problematiche su cui riteniamo sia indispensabile intervenire:
Ӣ maggiore informazione
Ӣ maggiore trasparenza degli operatori
Ӣ maggiore concorrenza
Proprio alla luce di tale situazione Altroconsumo ha deciso di prestare a tali argomenti sempre maggior attenzione, dedicando l’intero anno ai servizi finanziari realizzando inchieste, schede informative, approfondimenti e iniziative sul campo per contribuire a creare una cultura economica e del risparmio, cosa che nel nostro Pese è praticamente assente. La campagna è stata denominata “+ informati " spennati” per sottolineare l’importanza che ricopre l’educazione in campo finanziario.
Ci attiveremo per chiedere alle Autorità competenti di fare quanto rientra nelle proprie competenze affinchè i comportamenti degli operatori siano il più possibile trasparenti nei confronti dei consumatori e soprattutto perché le regole in materia di concorrenza bancaria siano realmente rispettate e che le barriere ancora esistenti siano definitivamente abbattute.
A disposizione per ulteriori informazioni, inviamo i nostri più cordiali saluti.
Avv. Marco Pierani Responsabile Relazioni Esterne Istituzionali Altroconsumo
All.: Articolo “Credito e risparmi: italiani poco informati” - Soldi&Diritti n°98 gennaio 2008
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