La Corte Costituzionale, con una sentenza storica, proprio in questi giorni conferma quanto il Movimento Cinque Stelle ha sempre detto: i diritti costituzionali vengono prima del pareggio di bilancio. Non ne parla nessuno! Non troverete questa notizia sui giornali, servizi in televisione, perché la sentenza è rivoluzionaria.
Le solite scuse: "i soldi non ci sono" e "bisogna rispettare il pareggio di bilancio", non saranno più valide. La Corte Costituzionale in sostanza, dice che i #diritti #costituzionali sono più importanti di un vincolo di bilancio, anche se voluto dalla Troika.
Nessun governo può più dire: "non ci sono #soldi per il Reddito di #Cittadinanza, per l'assistenza ai disabili, per finanziare la sanità pubblica e il dissesto idrogeologico".
Quando il MoVimento 5 Stelle governerà potrà finalmente fare quei tagli agli spechi che i politici non vogliono fare e ristabilire la giustizia sociale.
Il debito pubblico deve essere gestito da una classe #politica responsabile che ha la volontà di fare #investimenti per far ripartire davvero il Paese, senza esclusione di nessuno.
Il debito pubblico deve avere obbiettivi, #missioni, guardare a un'economia reale che tende a una ricchezza diffusa con un'ampia visione temporale. Così facendo si abbatte il debito stesso, che sarà sanato da economia reale, benessere, posti di lavoro, sviluppo e innovazione.
I governi dei partiti hanno ridotto i #diritti e aumentato il debito pubblico.
Il MoVimento 5 Stelle farà, invece, quanto stabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale.
di Laura Castelli
#rispettare #pareggiodibilancio #CorteCostituzionale #Nonneparlanessuno
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