Uno scambio di opinioni con Massimiliano De Cristofaro, scrittore, saggista, visionario, più volte considerato una "fonte aperta" del web, o meglio, un pozzo senza fine d'informazioni…
MS - Massimiliano buon giorno, ci concedi uno scambio di opinioni? Che ne pensi realmente del tuo status quale fonte aperta del web? Sei davvero un visionario? Che dire del fatto che alcuni tuoi pezzi hanno riscritto gran parte della storia contemporanea?
MdC - Certamente, sono a disposizione, vorrei però definire, per quanto possibile, la mia figura in merito alla "fonte aperta", contingenza alla quale non sono poi così legato. In realtà io non sono assolutamente una fonte aperta di informazioni, ne sono un pozzo dal quale saziare la sete di notizie scabrose. In realtà tutte le notizie del mondo sono già di pubblico dominio del mondo, ma questo il mondo non lo sa, per fortuna. Le notizie, infatti, viaggiano nell'aria, basta saperle afferrare, forse io le so afferrare, ho il giusto retino, ovvero, so come funziona il web, so, in parte, come funziona la rete, una rete maledetta.
Immaginate che tutta la vita di un uomo viaggia in rete ormai da vent'anni, forse qualcuno trenta.
Ogni singola azione quotidiana di un uomo è in rete, è in un server, più o meno accessibile, non ci vuole una scienza e non bisogna essere un hacker.
Immaginatevi la vita di un uomo qualsiasi al suo risveglio, immaginate #Mario_Rossi al mattino quando suona una sveglia dello smartphone collegata in rete, subito dopo Mario accederà nei social per le notizie, parlerà con Alexa, con Google, Mario volontariamente o involontariamente comunicherà con qualsiasi apparato informatico intelligente che ha in casa, se poi ha la domotica, beh…
Quindi Mario è tracciato, è presente in rete, anche a sua insaputa.
Mario va al lavoro, scrive un post su facebook, oppure instagram, manda un vocale whatsapp, digita una via tramite Google maps, intanto fa benzina e paga con il bancomat, fa colazione e paga con i ticket elettronici, insomma, Mario non ha bisogno di un microchip, Mario è un microchip!
Da quando si sveglia a quando torna a letto Mario ha lasciato migliaia di informazioni in rete e se c'è chi vuole conoscere Mario, beh, lo farà in breve tempo.
Non c'è bisogno, ad esempio, delle banche date delle forze dell'ordine per trovare una persona, oltre alla commissione di un reato specifico, ad onore del vero li dentro ci si trova ben poco di utile se non il basico, infatti, ciò che a noi "imprenditori della rete" serve è sapere cosa fa Mario, è capire chi è Mario, è conoscere Mario e valutare se sia, ad esempio, un truffatore o meno, se sia una persona affidabile oppure no.
Mario però è attento, non scrive mai di se pubblicamente e dato che è furbo, allora si nasconde dietro un nickname, dietro un falso profilo, senza sapere che il suo falso profilo social è collegato al suo numero di cellulare e alla sua mail, anch'esse di pubblico dominio.
Quindi in realtà Mario non ha scampo, anche se crede di essere al sicuro perché sul citofono non ha messo il cognome…
Qualcuno scriverà cose di Mario nel web, frasi sul conto di Mario, qualcuno pubblicherà dati relativi alla Pubblica Amministrazione, a numeri, a sport, a viaggi, a piatti preferiti, insomma, con l'avvento del web, la vita di Mario è pubblica ma questo Mario non lo sa, così come non lo sanno miliardi di utenti in tutto il mondo.
Basta avere la necessaria confidenza con un pc, basta saper parlare ad un browser e il gioco è fatto.
La vita di un uomo è ormai racchiusa in tre sillabe "www" world wide web (la rete globale che si appoggia su Internet) e in tal senso, il web browser (o più semplicemente browser, traducibile come navigatore) è un'applicazione per l'acquisizione, la presentazione e la navigazione di risorse sul web.
E tutte le risorse, oggi sono nel web e a d esser formali, il programma di "ricerca libera" implementa da un lato le funzionalità di client per il protocollo HTTP, che regola il download delle risorse dai server web a partire dal loro indirizzo URL; dall'altro, invece, quelle di visualizzazione dei contenuti ipertestuali (solitamente all'interno di documenti HTML) e di riproduzione di contenuti multimediali (rendering).
Per amore della storia dell'informatica, vale la pena ricordare che Il primo browser fu sviluppato da Tim Berners-Lee (tra i primi precursori del concetto di WWW e fondatore del W3C), e venne chiamato WorldWideWeb. Serviva a scopi dimostrativi, era disponibile solo per sistema operativo NeXT (un derivativo dello Unix) e perciò in seguito fu chiamato Nexus.
Ora, dobbiamo essere interessati perché il tema merita attenzione.
Il primo browser a raggiungere un'apprezzabile popolarità internazionale fu Mosaic, sviluppato da NCSA, seguito poi da Netscape Navigator, che crebbe in fretta e fu la piattaforma su cui vennero messe a punto alcune innovazioni che col passare del tempo si sono diffuse su larga scala (come ad esempio JavaScript).
La netta prevalenza di Netscape presso l'utenza, a metà degli anni novanta, fu incrinata dalla cosiddetta guerra dei browser, una competizione inizialmente commerciale e poi di immagine cominciata da Microsoft quando le innovazioni introdotte da Netscape divennero così sofisticate da costituire una minaccia potenziale per i propri interessi. Per vincere la concorrenza, Microsoft incluse "Internet Explorer" nel proprio sistema operativo Windows (il più diffuso al mondo), stroncando sul nascere i possibili concorrenti. Questa mossa fu motivo di numerose cause legali per la difesa della libera concorrenza e contro la nascita di monopoli informatici.
Netscape ovviamente reagì rilasciando nel 1998 il proprio codice con una licenza "open source".
Il progetto Mozilla che ne derivò fornì il codice che è alla base di diversi browser, fra i quali Netscape, Mozilla Suite, Galeon, Firefox e uno dei programmi di accesso della AOL.
La guerra dei browser, ci ha permesso di afferrare le notizie che ci interessano.
Ora che conosciamo le basi, salterei i dettagli che non interessano al lettore affamato di curiosità, anche perché dobbiamo andare avanti velocemente altrimenti non ne usciamo facilmente dal groviglio delle funzioni e dei plugin esterni, delle funzioni di download manager con arresto/ripresa sempre tramite la memoria cache, anteprima delle pagine da scaricare, sintesi vocale, integrazione dei feed RSS e di client di posta elettronica o di chat o di assistenza remota, installazione di componenti aggiuntivi ed estensioni per diversi scopi, comando di pulizia (cache, cookie, cronologia, dati di compilazione moduli, ecc), barre comandi di moltissime applicazioni ed altro…
Allora, ripassiamo ancora una volta il percorso "semplice".
Un web browser si appoggia sempre ad un motore di ricerca per raggiungere i siti web interessati, una volta che quest'ultimo restituisce in "output" i risultati desiderati, cliccando sull'URL desiderato dall'utente viene eseguita in background una risoluzione tra URL e indirizzo IP interrogando un DNS database, a partire dalla quale parte la richiesta verso il server di destinazione della risorsa con annesso instradamento IP in richiesta e risposta.
In questo passaggio c'è tutto ciò che a noi interessa, interlacciato fra i vari motori di ricerca e i server (fallati) che non custodiscono i dati come dovrebbero.
Una volta attivati AdBlock e Adblock Plus (estensioni gratuite per bloccare qualsiasi tipo di banner pubblicitario) partiamo con le ricerche mirate.
Dobbiamo trovare più notizie possibili di Mario Rossi perché stiamo effettuando un acquisto di una casa, oppure perché stiamo acquistando qualcosa on line, insomma, vogliamo, nei limiti del possibile, scattare una foto del personaggio #Mario_Rossi.
Se vogliamo navigare in silenzio, senza fare troppo rumore, allora avremo bisogno, ad esempio, di Tor Browser, ovvero, un programma del progetto TGP - The Guardian Project che consente la navigazione anonima su rete Tor sia su siti accessibili dai comuni browser che nel cosiddetto "deep web", ma non cifrata (che avviene se e sole viene settata una Virtual Private Network, che Tor Browser non ha), totalmente gratuito, a sorgente aperta, portabile, infatti può essere lanciato da chiavetta USB e stand-alone.
Sempre per notizia, Tor Browser per Android e il suo plug-in Orbot (client per rete Tor) hanno le stesse caratteristiche per cellulari con sistema operativo Android.
Per gli amanti del brivido informatico, vale la pena ricordare che con il termine "navigazione anonima" spesso si intende che al termine della sessione Internet (una volta chiusa la finestra del browser) i dati raccolti non saranno salvati nel PC locale, cosa che ovviamente non impedisce di visualizzare e salvare copia delle stesse informazioni durante la navigazione (indirizzo IP, luogo da cui si è connessi, cookie, password, siti precedenti visitati), né all'Internet Service Provider (l'operatore tlc che fornisce la connessione Internet) - e che peraltro vi è obbligato per legge -, né ai proprietari dei siti visitati.
Laddove non è possibile stabilire una connessione anonima e cifrata, se questa connessione è di tipo punto-punto con un altro utente, il contenuto può essere protetto prima di renderlo disponibile crittografandolo con programmi come VeraCrypt, che deve avere installato anche il destinatario per poter decrittare la chat e gli allegati; mittente e destinatario dovranno scambiarsi la relativa password tramite un canale indipendente, come cellulare o fax.
Allora, è il momento di iniziare a navigare per ricercare, non c'è solo Google, inoltre, i browser non si utilizzano solo per navigare in internet, infatti, anche strumenti di tipo aziendale (come i sistemi gestionali ERP), sviluppati in versione con interfaccia web, richiedono l'impiego di un browser per navigare fra le tabelle del database, presentare dati elaborati all'utente, l'esempio può essere esteso ad altre tipologie di applicazioni ma questo non c'interessa.
Abbiamo cercato #Mario_Rossi su Google, lo abbiamo cercato come "Rossi Mario", come "mariorossi" e come "rossimario", ma possiamo fare di meglio, infatti, dobbiamo estendere la nostra ricerca anche sui motori:
· http://yahoo.it/'>Yahoo.it
· http://msn.it/'>MSN.it
· http://lycos.it/'>Lycos.it
· http://excite.it/'>Excite.it
· http://virgilio.it/'>Virgilio.it
· http://arianna.it/'>Arianna.it
· http://tiscali.it/'>Tiscali.it
· http://msn.com/'>MSN.com
· http://ask.com/'>Ask.com
· http://hotbot.com/'>Hotbot.com
· http://aol.com/'>AOL.com
· http://yandex.com/'>Yandex.com
· http://baidu.com/'>Baidu.com
Tuttavia il nostro impegno non basta, infatti, si passa Mario Rossi al setaccio delle directory nostrane, ve ne regalo una lista, quelle più importanti:
· http://azinet.it/'>Azinet.it
· http://hotfrog.it/'>HotFrog.it
· http://paginegialle.it/'>PagineGialle.it
· http://europages.it/'>Europages.it
· http://ezilon.it/'>Ezilon.it
· http://nelweb.biz/'>NelWeb.biz
· http://gtdirectory.it/'>GTDirectory.it
· http://mrlink.it/'>MrLink.it
· http://pubblicitaonline.it/'>Pubblicitaonline.it
· http://mynetwork.it/'>MyNetwork.it
· http://includo.it/'>Includo.it
· http://eseguo.it/'>Eseguo.it
· http://seodirectory.it/'>SEODirectory.it
· http://yelp.it/'>Yelp.it
· http://coobiz.it/'>Coobiz.it
· http://misterimprese.it/'>Misterimprese.it
· http://tuugo.it/'>Tuugo.it
· http://cylex.it/'>Cylex.it
Finora siamo stati bravi ma non bravissimi, perché #Mario_Rossi potrebbe essere nelle directory internazionali, ad esempio su:
· http://europages.com/'>Europages.com
· http://ezilon.com/'>Ezilon.com
· http://bingplaces.com/'>Bingplaces.com
Chi ha mai detto che trovare "Mario Rossi" sarebbe stato un lavoretto facile facile?
Nessuno, per tutto ci vuole impegno e, soprattutto, almeno tre portatili nuovi con un buon potere di calcolo, altrimenti impazzirete con un solo pc lento ed obsoleto.
Avete lavorato molto, ma c'è ancora molto da fare, infatti, esistono motori di ricerca "alternativi" e nel pieno del 2020, c'è anche chi crede che questi spazi informativi siano oltre 30.
Quando parliamo di SEO e di motori di ricerca, noi tutti pensiamo subito a Google ma credetemi, Google è un giocattolo rotto a confronto di motori di ricerca globali ancora del tutto anonimi.
Più sono anonimi, più sono "giganti".
Così funziona nel web, se non lo vedi è perché è enorme…
Tempo fa cercavo una canzone di cui avevo perso totalmente la memoria eppure volevo ostinatamente ritrovarla, quante volte vi è successo?
Era solo una percezione, di quel brano avevo piccoli frammenti in mente, non ricordavo il pezzo, ne il cantante e ne il titolo, e quindi?
E quindi ho dato sfogo alla libera immaginazione e alla ricerca del web … data la semplicità della ricerca ho fatto tutto con Google!
Ricordavo solo che nel video c'era l'apparizione di un "attore americano robusto e a me molto antipatico".
Ho iniziato così, ricerca Google: "attore americano robusto" e nei miliardi di risultati sono arrivato alle immagini, volvevo rintracciarlo tramite immagini, poi, mentre sfogliavo decine di facce di "attori americani robusti" mi sono ricordato che il personaggio aveva interpretato un supplente musicale in un film con ragazzini ed ho iniziato ad incrociare i dati, ricerca Google: "supplente scuola musica film" e fra le mille immagini e i link sono arrivato al film "school of rock" del 2003.
Ho quindi iniziato una nuova "indagine" ricerca Google: "school of rock" ed è uscita la scheda del film e bingo! Eccolo li, l'attore americano robusto è Jack Black.
A questo punto ho iniziato la ricerca Google: "Jack Black musica" ed è uscita una sua scheda lavorativa ma per non sbagliare sono andato diretto su Wikipedia e nell'area della carriera musicale ho sbirciato fino ad arrivare ad una collaborazione con un cantante di nome Beck Hansen!
Ecco l'autore del brano che volevo riascoltare, in arte "Beck".
Tramite Google cercare Beck è stata una passeggiata, infatti, sono arrivato al brano "Sexx Laws".
Dala ricerca di un "attore americano robusto" sono arrivato in breve tempo al brano che stavo cercando, ovvero, "Sexx Laws" di Beck.
Ma questo che ho raccontato è solo un semplicissimo contesto di ricerca, se vogliamo, ordinaria e grossolana, perché con un po' di esperienza si arriva a trovare la vera storia dell'omicidio di Gaio Giulio Cesare …
Vi lascio con qualche perla di saggezza, inizio da Oscobo che è un motore di ricerca che protegge la vostra privacy durante la ricerca sul web, non utilizzando strumenti o script di terze parti, i vostri dati sono protetti da hacking e da qualsiasi uso improprio.
Ed ancora WolframAlpha, ad esempio, che oltre ad essere un centro nevralgico di conoscenze specializzate, non tiene traccia delle vostre ricerche, offrendovi la massima tranquillità in termini di privacy. WolframAlpha è un motore di ricerca di proprietà privata che consente di "calcolare delle risposte di alto livello utilizzando gli innovativi algoritmi e la knowledge base di Wolfram nonché l'Intelligenza Artificiale".
Il vecchio caro motore di ricerca "Yahoo" è più "antico" del suo collega Google, in verità, qualcuno lo considera molto arretrato ma, di fatto, è ancora il terzo motore di ricerca più popolare al mondo, inoltre, è il motore di ricerca predefinito per Firefox e infine, la sua integrazione con Flickr, Y-Answers e Y-Finance offre risultati di immagini migliori ed enormi quantità di informazioni su vari argomenti.
Per ora credo che il corso di agente segreto a basso costo possa terminare, anche per non dare troppe informazioni che possono confondere il lettore.
Nel prossimo articolo approfondiremo ricerche medio complesse per poi arrivare alle ricerche nel deep, per i più impavidi.