Microsoft: fornisce il primo tools in open source

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Così la stampa americana definisce l’impatto degli ultimi annunci che arrivano da casa Microsoft. Sicuramente il colpo più grosso è arrivato con l’annuncio della pace raggiunta con Sun, pace sancita a suon di milioni di dollari e ratificata da un accordo di collaborazione di durata decennale.

Tuttavia anche la notizia giunta nella serata di ieri ha il sapore della sorpresa. Inatteso è arrivato infatti l’annuncio che Microsoft ha pubblicato su SourceForge.net, definito uno dei principali database di progetti open source disponibile online, il proprio WiX.

Dietro questa sigla si nasconde Windows Installer XML, ovvero un set di strumenti indirizzati agli sviluppatori, che consente di generare pacchetti di installazione per Windows, partendo da un codice sorgente scritto in Xml. WiX viene offerto in modalità Cpl - Common Public License - una modalità di licenza ideata da Ibm, approvata da Open Source Initiative e descritta sul sito opensource.org.
Microsoft non dà enfasi particolare alla questione, sottolineando che se da un lato è vero che per la prima volta utilizza una modalità di licenza che gode dell’imprimatur della Open Source Initiative, è altrettanto vero che da anni rilascia codici sorgenti nel quadro di una serie di licenze shared source da lei stessa definite.

Tutto ciò, continua la nota di Microsoft, non significa l’abbandono delle iniziative shared source, nè esclude un possibile ricorso a Cpl per eventuali iniziative future. Ciò che resta invece escluso in modo categorico è l’utilizzo di licenze di tipo Gpl (General public license), tanto amate dal mondo Linux. Quanto alla scelta di SourceForge, si tratta di une semplice valutazione della copertura della comunità degli sviluppatori e di attenzione nei confronti dei progetti Windows.

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