Un cittadino di San Diego (California) ha fatto causa e Google, puntando alla class action, perché la compagnia traccerebbe gli spostamenti degli utenti anche quando viene disabilitata la localizzazione.
L'azione legale, riferita dalla stampa americana, arriva dopo che la settimana scorsa un'inchiesta della Associated Press ha evidenziato che molti servizi di Google, su iPhone e dispositivi Android, memorizzano i dati relativi alla localizzazione nonostante si configurino le impostazioni sulla privacy in modo da evitarlo.
"Google ha espressamente indicato agli utenti del suo sistema operativo e delle sue app che l'attivazione di determinate impostazioni impedisce il monitoraggio della geolocalizzazione degli utenti. Quell'indicazione era falsa", hanno scritto gli avvocati dell'uomo, Napoleon Patacsil, secondo cui Google viola le leggi sulla privacy.
Oggetto della disputa, è la "Location History", cioè la cronologia delle posizioni registrate da applicazioni come Mappe. Google consente di "disattivare la Location History in ogni momento", e facendolo "i posti in cui va l'utente non sono più memorizzati", si legge nelle pagine di supporto al servizio, che dopo l'inchiesta dell'AP sono state modificate aggiungendo: "Alcuni dati di localizzazione possono essere salvati in quanto parte dell'attività dell'utente su altri servizi, come Google Search e Mappe".
Ultimi Articoli
Maker Faire Rome 2026, Gualtieri presenta Julia 3.0: l’AI ufficiale di Roma
Roma, via libera a 26 progetti per il commercio di prossimità: richiesti 2,6 milioni di euro
Meteo del weekend e ora solare: temperature in calo, il 25 ottobre lancette indietro
M6 Milano, il 24 ottobre si apre il confronto con i cittadini sulla futura metropolitana
Lombardia, 900.000 euro per bande, cori e gruppi folk: domande dal 20 novembre
Lombardia, 20 milioni per l’accesso al credito di imprese e lavoratori autonomi
Lombardia, 1,1 milioni per eliminare le barriere architettoniche: previsti 263 interventi
Carlo Buccirosso in scena con “Qualcosa è andato storto!”
Ilze Brands Kehris nominata rappresentante speciale dell’UE per i diritti umani