Cinquecento aziende, 230 milioni di dollari di investimenti e una crescita delle esportazioni del 17,6 per cento. Sono questi i numeri della presenza italiana in Cina, il paese più titolato a diventare la vera locomotiva dell’economia mondiale. Una presenza destinata a svilupparsi e che per questo necessita di manager e operatori economici specializzati, in grado di dialogare e stringere alleanze con i partner locali.
Per rispondere a questa esigenza, sempre più avvertita non solo dalle imprese ma anche da banche, società di spedizione, studi legali e di consulenza la cui presenza è in forte crescita, nasce Progetto Cina, iniziativa promossa da Assolombarda, Università Bocconi, Istituto nazionale per il Commercio Estero, Fondazione Italia " Cina e Banca Popolare di Milano. L’obiettivo è formare giovani laureati che intendano sviluppare il proprio futuro professionale in Cina o in aziende operanti a stretto contatto con il mercato cinese.
“Lo sviluppo della Repubblica Popolare Cinese è un’opportunità troppo importante perché le nostre imprese possano permettersi di trascurarla”, dichiara Michele Perini, Presidente di Assolombarda, “la Cina, infatti, rappresenta sia un mercato di esportazione per i prodotti del made in Italy, sia un bacino di approvvigionamento tra i più interessanti. La consapevolezza di ciò ha spinto Assolombarda a realizzare un insieme di iniziative operative a supporto delle imprese, da un China Desk presso la nostra sede a un ufficio a Shanghai operativo da luglio. Il filo conduttore di tutti gli interventi è una grande attenzione alla formazione delle risorse umane, perché siamo convinti che questo fattore sia fondamentale per il successo del business nel mercato cinese. Obiettivo del Progetto Cina”, prosegue Perini, “è proprio quello di formare giovani laureati italiani in grado di operare su quel mercato. Si tratta di un’opportunità di grande interesse per le aziende partecipanti, che potranno contare su giovani con una formazione specifica sulla Cina, e per i corsisti che potranno vivere un’esperienza diretta e unica di una realtà complessa e in costante evoluzione come quella cinese”.
Grazie al contributo di 22 aziende, il Progetto coinvolgerà , in due diverse edizioni, 60 laureati che al termine di due mesi di intensa formazione conseguiranno l’Advanced diploma " Business China. “Per operare con successo in una realtà economica e socio " culturale come quella cinese”, spiega Angelo Provasoli, rettore della Bocconi, “è fondamentale comprenderne le opportunità e i rischi così da definire una strategia di lavoro e un approccio al mercato e ai comportamenti manageriali più adeguati. La Bocconi, da anni impegnata nel promuovere una qualificata presenza italiana in Cina, ha sviluppato contenuti scientifici e progettuali dell’iniziativa, garantendone anche il coordinamento in Asia”.
Le tematiche affrontate dalla faculty e dai testimonial aziendali durante le 200 ore di formazione d’aula andranno dall’analisi economica della Cina di oggi agli aspetti legali, dal cross-cultural management all’analisi della pubblicità e del consumatore cinese, fino all’import-export con la Cina e alla gestione del personale. Ma l’attività d’aula rappresenta solo la prima fase del progetto. Al termine del corso, infatti, verranno selezionati i migliori undici per ciascuna edizione, che dopo un training, anche linguistico, in Italia, voleranno in Cina per sviluppare, con una delle aziende associate all’iniziativa, un progetto sul campo. Per sei mesi i 22 selezionati, a cui viene garantita una borsa di studio di 10 mila euro a copertura di tutte le spese, saranno impegnati in uno stage o in ricerche su settori e distretti di interesse per l’azienda sponsor.
“Questa iniziativa concretizza un’esigenza avvertita da tempo, ma che non ha mai trovato in Italia adeguate risposte”, interviene Cesare Romiti, presidente della Fondazione Italia " Cina. “Formare manager italiani competenti sulla Cina, offrendo loro non solo le conoscenze di questo mercato, ma anche le premesse culturali, di pensiero, di comportamento che un operatore deve conoscere se vuole stabilire rapporti positivi con questo Paese. Da tempo partners europei, vedi Germania e Francia, hanno capito questa esigenza e hanno dato vita a programmi formativi per i propri manager. La seconda fase”, conclude Romiti, “dovrà prendere in considerazione proposte formative per i cinesi che operano in Cina presso insediamenti produttivi italiani”.
Le Bocconi e la Cina
L’impegno e l’attenzione della Bocconi nei confronti della Cina, e più in generale dell’Asia, risalgono ai primi anni 70 con la fondazione dell’Isesao, Istituto di studi economico-sociali sull’Asia Orientale, e l’avvio di una intensa attività di ricerca e di collaborazioni scientifiche con istituzioni universitarie cinesi. Il “caso Cina”, quindi, testimonia ancora una volta la vocazione internazionale dell’ateneo, che da sempre nello sviluppo dei propri programmi didattici e di ricerca e nell’ambito delle iniziative offerte ai propri studenti tiene conto degli scenari non solo europei ma mondiali.
Seguendo questa spinta fortemente internazionale negli ultimi due anni la Bocconi ha avviato numerose iniziative che coinvolgono, a vari livelli, i protagonisti del mondo universitario ed economico cinese e il cui obiettivo è offrire ai propri studenti un ventaglio sempre più ampio di opportunità internazionali in un’area che è costantemente al centro dell’attenzione internazionale, ma che rimane complessa in termini di distanza e di diversità esistenti. Prima dell’avvio del Progetto Cina, la Bocconi ha dato vita alle seguenti iniziative:
1. Accordi di collaborazione universitaria per lo scambio di studenti con 6 università tra le più prestigiose nell’area dell’economia e del management (tra cui la Tsinghua’ university, sviluppata grazie a una stretta collaborazione con Mit ed Harvard, e la China Europe international business school della quale la Bocconi è stata parte del team delle istituzioni fondatrici, per conto della Commissione europea).
2. Nell’ambito dei Campus abroad e degli Study tour nel 2004 la Bocconi ha portato a Shanghai (Fudan university), Canton (Zhongshan university) e Hong Kong (Chinese university of Hong Kong) circa 100 studenti (60 undergraduate e 40 executive Mba).
3. Nell’ambito del programma di Stage internazionali la Bocconi ha accordi con 25 aziende ed istituzioni in Cina che regolarmente accolgono studenti e laureati per brevi esperienze di lavoro.
4. Bocconi è partner del progetto EU-China, european studies centres programme, che ha l’obiettivo di rafforzare gli European studies in Cina e di creare collegamenti con il mondo accademico europeo.
5. La Bocconi è leader del progetto Curriculum development for brand building and fashion management. Il progetto, finanziato dalla Comunità europea, è in fase di avvio e prevede la cooperazione con Essec e Fudan university.
Per sviluppare e seguire le proprie attività in Cina e con l’obiettivo di favorire una più capillare presenza sul territorio, la Bocconi nel 2002 ha attivato a Shanghai, presso l’Agenzia per la Cina (Palazzo Lombardia, Area Pudong), il proprio Desk Cina.
Il Progetto Cina
Promotori
Assolombarda, Università Bocconi, Istituto nazionale per il Commercio Estero, Fondazione Italia " Cina e Banca Popolare di Milano
Obiettivo
Formare brillanti giovani laureati che intendano sviluppare il proprio futuro professionale in Cina o in aziende operanti a stretto contatto con il mercato cinese. A questo fine, il progetto prevede un coinvolgimento diretto di aziende italiane, che già operano in maniera strutturata in Cina o sono interessate a valutare le potenzialità di questo mercato emergente.
Le fasi L’iniziativa si struttura in due edizioni consecutive, ognuna della durata complessiva di circa 9 mesi. Ogni edizione prevede:
1. Advanced Diploma - Business in China (200 ore di formazione in aula. I contenuti del corso, organizzato in collaborazione con l’Ispi, Istituto per gli studi di politica internazionale, si sviluppano in quattro moduli: inquadramento macroeconomico generale sulla Cina (ruolo nel contesto internazionale e implicazioni dell’accesso al Wto); aspetti legali (diritto internazionale ed evoluzione del diritto cinese); aspetti di management (come entrare in Cina, marketing e vendite, come gestire un’azienda in Cina, cross cultural management); modulo base di cinese mandarino parlato.
2. Progetto sul campo in Cina (6 mesi). I migliori partecipanti al corso avranno l’opportunità di lavorare 6 mesi in Cina per conto di aziende e istituzioni associate all’iniziativa. Gli obiettivi del progetto in Cina saranno chiariti durante una fase preparatoria in Italia, a cura dei promotori e delle stesse aziende. È previsto anche un corso intensivo di lingua cinese (25 ore), focalizzato sulla conversazione, che permetta di acquisire ulteriori elementi di base che favoriscanol’approccio con la realtà cinese.
I tempi
Prima edizione
1. Svolgimento: 17 gennaio / settembre 2005
2. Scadenza iscrizioni: 15 dicembre 2004
Seconda edizione
1. Svolgimento: settembre 2005 / giugno 2006
2. Scadenza iscrizioni: da definire
I destinatari
Prima edizione: 30 giovani laureati (quadriennio o laurea specialistica) prioritariamente in discipline economiche e umanistiche (scienze politiche ed internazionali, economia, giurisprudenza, lingue orientali, ecc.);
Seconda edizione: 30 giovani laureati (quadriennio o laurea specialistica) prioritariamente in discipline scientifiche e tecniche (ingegneria, chimica, ecc.)
Borse di studio e costi Il costo di partecipazione al corso Advanced Diploma - Business in China è di 1.400 euro. Tutti i partecipanti beneficeranno di una borsa di studio a carico del progetto a copertura della tuition fee pari a 900 euro. I partecipanti al progetto sul campo beneficeranno di un’ulteriore borsa di studio di circa 10.000 euro a copertura di spese di viaggio, vitto e alloggio per la durata delle attività in Cina.
Le aziende associate
Arylux SpA, ASK Industries SpA, Barilla Alimentare SpA, BO.MI.SA. SpA, Breton SpA, C.E.U. Centro Esposizioni UCIMU SpA, Canclini Tessile SpA, Carlo Erba Reagenti SpA, Continuus - Properzi SpA, Dmail Group SpA, Impregilo SpA, Ind. Chim. Morel & C. SpA, Kien Italia Snc di A.D. Carmassi & C., Maimeri SpA, Merloni Progetti SpA, Nuova ASP Srl, Progetto CMR Engineering Integrated Services Srl, Promaplast, Sagsa Industria Arredamenti Metallici SpA, Scoprega SpA, SpA Egidio Galbani, Zambon Group SpA
Ammissioni
Le application form per la prima edizione ( disponibili sul sito http://www.ir.unibocconi.it/cina ) dovranno pervenire entro il 15 dicembre 2004.
Per informazioni
Università Bocconi, Progetto Cina, Servizio relazioni internazionali (stanza 317), via Sarfatti 25 " 20136 Milano; tel: 02/58362253, fax 02/58362207, e-mail progetto.cina@unibocconi.it, sito web: http://www.ir.unibocconi.it/cina
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