Milano, 21 ott. - SMAU 2004, Avanza in Italia il processo di innovazione tecnologica ottenendo giudizi lusinghieri da parte dell’OCSE. L’organismo internazionale, infatti, “promuove la strategia di indirizzo del Governo italiano e del ministro per l’Innovazione e le Tecnologie in materia di diffusione delle tecnologie dell’informazione e comunicazione”, ossia l’ICT. A rendere noto questo importante apprezzamento, è stato Lucio Stanca, ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, all’inaugurazione del 41° SMAU a Milano. “Si tratta di un riconoscimento che certamente ci incoraggia per poter operare meglio in futuro, ma”, ha aggiunto Stanca, “rimane l’amara considerazione che quando organizzazioni internazionali presentano classifiche o valutazioni che vedono il nostro Paese in grave ritardo, queste hanno un grande risalto. Mentre valutazioni positive, come quelle autorevoli dell’OCSE che sono importanti per la difficile e complessa politica di modernizzazione del Paese, non trovano altrettanta attenzione nell’opinione pubblica”.
Frutto dell’analisi di esperti di due Stati membri dell’OCSE (Canada e Francia), cui l’Italia si è sottoposta volontariamente, il Rapporto mette in evidenza che “promuovere la diffusione e l’uso dell’ICT è diventata una priorità dell’agenda governativa con numerose misure adottate, nonostante le ristrettezze del bilancio pubblico”.
Alla luce di tale priorità , ha aggiunto Stanca, “l’OCSE ci esorta a fare di più per incoraggiare le aziende a muoversi verso modelli di produzione più sofisticati e competitivi per fronteggiare l’accresciuta competizione internazionale, specialmente dei paesi Asiatici, agguerriti in quei settori chiave in cui le aziende italiane sono ancora eccellenti”.
Stanca ha sottolineato che “a testimoniare che l’Italia sta facendo molto in questo settore c’è pure l’ ’Indice di Innovazione’, appena elaborato dalla Commissione Europea, in cui abbiamo guadagnato 2 posizioni negli ultimi due anni. Tuttavia, occorre sostenere ulteriormente il settore tecnologico, spingere le aziende italiane verso modelli di business più sofisticati e applicazioni più avanzate oltre a favorire il passaggio da industrie tradizionali ad imprese high-tech”.
L’OCSE tra l’altro ha riconosciuto che “i distretti sono la forza propulsiva dell’economia italiana” e a tale proposito Stanca ha ricordato come il Governo “sia già intervenuto con diverse iniziative su questo fronte, come il Piano per l’Innovazione Digitale per le Imprese, i diversi bandi e, più recentemente, tre grandi interventi, già finanziati, per sostenere la competitività del nostro sistema industriale”.
Si tratta dell’inedito Fondo Centrale di Garanzia, con una dotazione di 160 milioni di ", per innescare investimenti in innovazione digitale per almeno 3,2 miliardi di euro da parte di oltre 16 mila Piccole medie imprese non solo industriali ma anche commerciali, turistiche e dei servizi; degli Accordi di Programma Quadro, per dare attuazione ad un programma dotato di 100 milioni di " per territori del Sud ove già si sono accertare le condizioni ambientali per progetti innovativi; del Fondo High Tech, deliberato nei giorni scorsi dal Cipe con una dotazione di 100 milioni di " con cui si istituisce il Fondo di partecipazione al capitale di rischio per la nascita e lo sviluppo di piccole medie imprese ad alta tecnologia nel Sud.
“È la prima volta che un Governo ha realizzato una politica specifica per lo sviluppo dell’innovazione digitale nel Mezzogiorno, con 661 milioni di " sinora stanziati dal CIPE ed a cui presto si aggiungeranno altri fondi regionali”, ha concluso Stanca.
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