Porte aperte ai disabili

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Bruxelles: A Linares, nel sud della Spagna, alcuni negozi non hanno la porta, ma non perché faccia caldo, bensì per favorire alcuni concittadini, come Coral Montilla González, che si muove in sedia a rotelle.


Prima, girare in città per negozi era per lei un'esperienza scoraggiante, ma le cose sono cambiate quando il centro è stato adattato in modo da migliorare l’accesso per i disabili: adesso i marciapiedi sono più bassi, ci sono rampe per le sedie a rotelle, e le porte sono state sostituite con accessi più ampi.


"Posso andare in tanti posti che prima mi erano preclusi", dice, e aggiunge: "Avevo sempre bisogno di aiuto. Ma ora non è più così".


l’esempio di Linares illustra l’importanza delle iniziative locali nello sforzo generale per consentire ai disabili di avere una vita normale. Queste iniziative sono di nuovo al centro dell’attenzione, e l’UE - il cui piano d'azione a favore delle persone disabili si concluderà nel 2010 - invita a una riflessione su cosa occorrerà fare in futuro per le persone con disabilità.


Alle iniziative locali è stata dedicata la conferenza organizzata in dicembre dalla Commissione per celebrare la Giornata europea delle persone con disabilità. Fra l’altro, i partecipanti hanno discusso di come impiegare i fondi europei per le attività che a livello locale servono a migliorare la vita dei disabili.


Più di 50 milioni di europei - oltre il 10% della popolazione - hanno una disabilità: per loro, faccende quotidiane come andare all’ufficio postale o dal droghiere possono essere problematiche. Infatti, anche se la sensibilità generale è aumentata rispetto al passato, i disabili continuano a incontrare notevoli ostacoli: nel mondo del lavoro, a scuola, nella ricerca di una casa, e tutti questi fattori combinati causano una vera e propria discriminazione.


l’UE ha già varato disposizioni che vietano le discriminazioni sul luogo di lavoro e, all’inizio dell’anno, la Commissione ha proposto norme per garantire la parità di accesso in altri settori. Tali norme si applicheranno a tutti, non solo ai disabili.


Un altro strumento giuridico che dovrebbe avere un effetto importante sulle politiche europee è la nuova convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità , che riguarda tutti i settori della vita pubblica, dalla giustizia ai trasporti, dalla salute alle tecnologie dell’informazione. La convenzione introduce un cambiamento notevole, in quanto fa della disabilità una questione di diritti umani, e non solo un problema sociale e assistenziale.