Biella : LA NONNA DEL BIMBO - Barbara Nardella - “Tutti i giornali hanno scritto morte in culla ma nessuno ha scritto che il mio adorato angelo aveva fatto il vaccino poche ore prima“ / post pubblicato il 21 novembre alle ore 21:26. Nella Foto mostriamo il post della madre di Margherita, nonna di Samuel il bimbo di 5 Mesi.
BIELLA IN LUTTO. Questo ennesimo caso di morte bianca si somma ai precedenti casi in cui neonati, bambini muoiono poco dopo aver ricevuto il vaccino. Barbara Nardella non ci sta e lo scrive pubblicamente sul suo profilo personale di Facebook. Inutile dire quanta solidarietà abbia ricevuto. Il Bimbo di solo 5 mesi morto in culla, non potrà più tornare nella braccia di sua madre, del suo papà, dei suoi fratelli e del nonno.
Il dolore che questa famiglia porteranno per sempre nel proprio cuore sarà grande.
Il comune di #Strona sconvolto e in particolar modo gli abitanti di frazione Boero dove vive la famiglia Di Martino.
Il piccolo è stato trovato senza vita dalla mamma Margherita Adragna, una giovane donna di 25 anni, che ha fatto intervenire un’ambulanza medicalizzata del 118. Con lei c’era il papà del piccolo di 30 anni, e il nonno che ha cercato in tutti i modi di aiutare il bimbo, praticandogli un massaggio cardiaco, nella speranza che riprendesse a respirare. Ma purtroppo non c’è stato più nulla da fare neppure per le esperte mani del medico e dell’infermiere arrivati poco dopo. Il fratello di Barbara Michele Nardella anch'esso travolto dal dolore ha scritto "20 novembre alle ore 10:09 - Questa notte un angioletto è volato in cielo: il mio pronipote Samuel. Che Dio ti accolga fra le tue braccia piccolo Samuel, così potrai vedere la luce del suo volto..."
nella foto le manine innocenti di Samuel

In queste ore la propaganda prosegue contro i NO VAX e chiaramente usano voci autorevoli per dissolvere dubbi, come per il caso di Ancona in cui si pronuncia il Professor Tavio: il caso dell’ostetrica licenziata nel maceratese ha riacceso il dibattito sui vaccini, ma perché alcune persone sono così diffidenti anche nella sanità?
«E’ una questione complessa, il più delle volte si tratta di pigrizia mentale, persone che ritengono di essere troppo occupate per trovare il tempo vaccinarsi, per proteggere la salute propria e quella dei pazienti, cosa paradossale, per un operatore sanitario. Accanto a questi ci sono anche professionisti manipolati dai movimenti no vax. Una manipolazione che ritengo molto grave nel caso degli operatori sanitari, che dovrebbero essere sempre in grado di distinguere il vero dal falso, in campo scientifico; e nel caso dei vaccini le argomentazioni no-vax sono chiaramente false. Chi lavora in sanità dovrebbe sempre restare neutrale e lasciar emergere il dato scientifico.
Dottor Marcello Tavio, Direttore dell’Unità Operativa di Malattie Infettive degli Ospedali Riuniti di Ancona e Presidente della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT)
Nel fare una ricerca ufficiale su https://www.ncbi.nlm.nih.gov/ troviamo questo documento sulla Toxics. 2018 15 novembre; 6 (4). pii: E67. doi: 10.3390 / toxics6040067. Published: 15 November 2018
Vaccinazione prematura per pubertà e thimerosal B: studio caso-controllo nel datalink di sicurezza dei vaccini
Gli studi suggeriscono una relazione tra l'esposizione agli interferenti endocrini, come il mercurio (Hg) e la pubertà prematura. L'esposizione a mercurio del vaccino contro l'epatite B contenente timerosal, somministrata a intervalli specifici entro i primi sei mesi di vita e il rischio a lungo termine del bambino di essere diagnosticati con pubertà precoce (codice ICD-9: 259,1), è stata esaminata retrospettivamente, utilizzando un test di ipotesi, progettazione longitudinale caso-controllo su dati raccolti in modo prospettico, nel Vaccine Safety Datalink (VSD). I casi diagnosticati con pubertà prematura avevano significativamente maggiore probabilità di aver ricevuto una maggiore esposizione a Hg dai vaccini contro l'epatite B conservati con Thimerosal somministrato nel primo mese dopo la nascita (odds ratio (OR) = 1.803), due mesi dopo la nascita (OR = 1.768) , e i primi sei mesi dopo la nascita (OR = 2.0955), rispetto ai soggetti di controllo. Quando i dati erano separati per genere, gli effetti rimanevano tra le femmine ma non tra i maschi. Casi femminili, rispetto ai controlli femminili, erano significativamente più probabili in modo dose-dipendente di aver ricevuto una maggiore esposizione all'Hg dai vaccini contro l'epatite B conservati con Thimerosal, dati nei primi sei mesi dopo la nascita (OR = 1.0281 per μg Hg ). I risultati di questo studio mostrano un'associazione dose-dipendente tra l'aumento dell'esposizione a Hg organico dai vaccini contenenti epatite B contenenti timerosero somministrati entro i primi sei mesi di vita e il rischio a lungo termine del bambino di essere diagnosticato con una pubertà prematura. / National Center for Biotechnology Information, U.S. National Library of Medicine - 8600 Rockville Pike, Bethesda MD, 20894 USA FONTE: http://to5.me/26 (link breve)
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