Milano: I Droni, finzione o realtà, controllo o paranoia. Breve sintesi su alcuni velivoli avvistati in Italia, proviamo a capire qualcosa sulla presenza dei Droni in Italia.
in Mali i droni italiani - uso militare 18 Gen 2013
LItalia offrirà supporto logistico nel conflitto e forse anche i nostri aerei senza piloti saranno chiamati allappello. Ecco perché.
L Italia ha messo a disposizione il suo supporto logistico nel conflitto in Mali e oggi i vertici dellUe si riuniranno per sancire limpegno dei vari paesi nella missione. I ministri degli Esteri e della Difesa Terzi e Di Paola hanno fatto sapere che al momento non vi è alcuna intenzione a far atterrare le nostre Forze armate sul luogo e che il nostro contributo sarà aereo: lItalia è pronta essenzialmente a fornire collegamenti aerei per il trasporto di personale militare e rifornimenti in volo. Ma al vertice di Bruxelles di oggi si parlerà probabilmente anche della messa in gioco dei nostri droni per amplificare i sistemi di controllo sul territorio, operato finora dalla Francia. Ma cosa sono i droni e perché lEuropa dovrebbe portare proprio quelli italiani in Mali?
Lo hanno chiesto a un analista del settore Difesa, che - pur volendo restare anonimo - ci ha spiegato innanzitutto che la funzione dei droni, detti anche aeromobili a pilotaggio remoto (cioè senza pilota) in Mali sarebbe osservativa: "Si tratta di robot dotati di un set di sensori che può guardare a livello ottico ma anche nel campo dellinfrarosso così come, eventualmente, del radar, e permettono di sorvegliare una zona ad altezze variabili a seconda delle necessità e in base ai pericoli provenienti da terra o dallaria”, ci racconta, "e trasmettono poi le informazioni a Terra attraverso datalink o sfruttando le reti satellitari”. Si tratta di sistemi molto efficienti in quanto "non avendo piloti a bordo, consentono missioni molto lunghe. Inoltre, è possibile pilotarli anche a distanze molto ampie: se un nostro drone si trova, per esempio, in Afghanistan, possiamo comandarlo anche da qui”. E su quanto lItalia ne sia fornita, spiega: "LAeronautica militare italiana utilizza al momento due modelli di droni: i Predator, più piccoli, e i Reaper: in totale ne possediamo una dozzina, nessuno dei quali, per ora, è armato”. Stando alle informazioni raccolte finora, sarebbero i Predator a partire eventualmente per lAfrica.
daily.wired...mali-italia-guerra-droni...
Nell’estate del 2012, allarmante è stata la presenza di Droni in Italia
INVASIONE DI DRONI NEI CIELI DELLA SICILIA - Sarà intensissimo, in estate, il via vai di aerei militari senza pilota sui cieli siciliani. Decine di decolli ed atterraggi nella base USA e NATO di Sigonella, che pregiudicheranno la sicurezza dei voli e delle popolazioni. Passaggi che lasciano presagire tragici scenari di guerra in Siria e nellintero scacchiere mediterraneo e mediorientale.
Le notificazioni ai piloti di aeromobili (NOTAM) emesse lo scorso 4 giugno lasciano presagire tragici scenari di guerra in Siria e nell’intero scacchiere mediterraneo e mediorientale. Tre riguardano lo scalo di Fontanarossa e sono distinti dai codici B4048, B4049 e B4050. Impongono la sospensione delle procedure strumentali standard nelle fasi di accesso, partenza e arrivo degli aerei, tutti i giorni sino al prossimo 1 settembre, “causa attività degli Unmanned Aircraft“, i famigerati aerei senza pilota in dotazione alle forze armate statunitensi e italiane. “Le restrizioni sopra menzionate verranno applicate su basi tattiche dall’aeroporto di Catania“, specificano i NOTAM. Che le operazioni dei droni riguardino la stazione aeronavale di Sigonella, lo si apprende da un altro avviso, codice M3066/12, che ordina la sospensione di tutte le strumentazioni standard al decollo e all’atterraggio nel Sigonella Airport, dal 4 giugno all’1 settembre 2012, “per l’attività di Unmanned Aircraft militari“. Il grande scalo delle forze USA e NATO subirà inoltre “restrizioni al traffico aereo“, nei giorni 19 e 20 giugno, per una vasta esercitazione aeronavale nel Mediterraneo. Gli ennesimi giochi di guerra alleati che potrebbero annunciare l’attacco finale al regime di Assad.
www.cadoinpiedi.it/2012/06/12/invasione...droni...
14 Settembre 2012 - Sigonella, ecco da dove partono i droni che pattugliano la Libia
La storia della base tra Catania e Siracusa: la casa dei velivoli senza pilota Usa che controllano il Medioriente
I droni, veicoli senza pilota, incaricati dal presidente Usa Barack Obama di stanare gli assassini dellambasciatore americano Chris Stevens, ucciso in Libia, si levano in volo anche dalla base aerea di Sigonella, in Sicilia, fra Siracusa e Catania. Qui ha sede il 41° Stormo dellAeronautica militare italiana e si trova anche una Naval Air Station degli Stati Uniti, che ospitano una divisione dellesercito con relative famiglie, per un totale di circa settemila persone. Gli americani vi si insediarono nel 1959 sulla base di un accordo temporaneo. Sigonella è oggi base navale della VI Flotta Usa nel Mediterraneo. Dal 1973 è da qui che lesercito degli Stati Uniti organizza i propri interventi in Europa, Africa, Medio Oriente e Sud-Est asiatico. E dal 2010 lo fa anche attraverso lutilizzo dei droni.
Fra il 2015 e il 2017 a Sigonella arriveranno altri cinque droni che saranno al servizio della Nato grazie a un accordo siglato lo scorso maggio da tredici dei paesi alleati dopo venti anni di trattative. Lobiettivo del progetto Smart Defense, di cui lItalia fa parte, è aumentare le capacità di difesa riducendo i costi.
http://daily.wired.it/.../droni-sigonella-usa-libi...
WAR GAMES – Ma siamo sicuri che questi velivoli da "war games”, condannati anche dallOnu, appartengano tutti alle Forze armate italiane, come prevede la legge? Vista la presenza militare statunitense proprio a Birgi e Sigonella, qualche dubbio sorge spontaneo. "Lamministrazione Obama – attacca ancora lassociazione Rita Atria – usa questi velivoli anche per uccidere presunti terroristi e in queste missioni ci sono sempre i cosiddetti effetti collaterali: uccisioni di bambini, donne e uomini innocenti. Conta ancora qualcosa la volontà popolare in Italia? Noi non abbiamo dato mandato a nessuno in Parlamento di autorizzare gli aerei senza pilota a fare quello che vogliono in occasione di guerre come quella in Libia e in Afghanistan, volando nel nostro spazio aereo e ponendo gravi limitazioni al traffico aereo civile. Per questo dobbiamo mobilitarci contro i droni, per smilitarizzare i nostri territori e riprenderci la nostra sovranità”.
NOTAM A TRAPANI E CATANIA – Sembra, infatti, che proprio gli scali civili di Birgi, nel Trapanese, e Fontanarossa, alle porte di Catania, siano stati recentemente interessati da Notam, acronimo di "Notice to airmen”, ovvero comunicazioni tecniche o logistiche relative alla sicurezza del traffico aereo. Gli avvisi in questione imporrebbero, come denunciato dallassociazione Rita Atria, per quanto riguarda laeroporto trapanese, "la sospensione delle procedure strumentali standard nelle fasi di accesso, partenza e arrivo degli aerei, dall1 giugno al 29 agosto 2012 per lattività degli Unmanned Aircraft”, cioè i suddetti droni.
www.siciliainformazioni.com/...ultra-droni-aerei-da-guerra-nei-cieli-siciliani
Esiste anche questo - EUROPEAN DRONE PILOTS ASSOCIATION
’Associazione Europea dei Piloti di Drone ha come scopo primario lo studio dell’impiego di droni per attività di polizia, di intelligence investigativa e di soccorso ma si interessa in genere all’impiego professionale di tali velivoli. Raccoglie professionisti che studiano e impiegano velivoli UAV (Unmanned Aerial Veichle) in vari settori operativi. Obiettivo del sodalizio è diffondere informazioni tecniche sui droni e promuovere ricerche e studi sul loro pilotaggio e sul loro impiego operativo, soprattutto in ambito investigativo e nelle operazioni di ricerca e soccorso di persone scomparse. I Soci provengono da diverse esperienze militari e civili e rappresentano garanzia di serietà e di sviluppo dell’Associazione. L’Associazione organizza inoltre corsi formazione per l’impiego operativo dei droni in attività investigativa e di search and rescue (TRAINING) e rilascia gratuitamente brevetti e attestati di competenza professionale (prevalentemente agli operatori di polizia in servizio e ai membri di associazioni di volontariato nel campo del pubblico soccorso). I piloti certificati (EDPA PILOTS) devono essere in grado di svolgere missioni diurne e notturne in vari scenari operativi e sono quindi impiegabili per diversi incarichi professionali di aereo-ripresa (DRONE OPERATIONS) connessi alle attività investigative e di soccorso. L’European Drone Pilots Association dispone di un valido parco velivoli per utilizzo didattico e per le missioni operative e ha sviluppato un laboratorio (EDPA-LAB) dove realizza e valuta velivoli sperimentali. L’Iscrizione all’EDPA è gratuita ed è riservata a specialisti in varie discipline connesse all’impiego operativo dei droni. L’EDPA ha una partnership con l’UGL Polizia di Stato che ha attivato un gruppo di studio sulle tecnologie applicate all’investigazione finalizzate alla riduzione dei rischi del personale di polizia in missioni rischiose e con numerose associazioni ed aziende di settore.
Un Uso civile
Torino: droni in azione contro lo spaccio di droga
Droni in azione contro lo spaccio, 3 arresti e 13 denunce. Operazione antidroga a Torino. Per la prima volta i vigili urbani hanno utilizzato un piccolo elicottero telecomandato che ha ripreso dall’alto gli spacciatori.Droni in azione contro lo spaccio, 3 arresti e 13 denunce
TORINO - ’Droni’, ossia piccoli elicotteri telecomandati muniti di telecamera, per monitorare lo spaccio e la criminalità nelle vie cittadine. La sperimentazione è partita da un mese nel popolare quartiere San Salvario di Torino per iniziativa della polizia municipale e ha portato, nel pomeriggio di ieri, a tre arresti e 13 denunce di pusher identificati grazie al nuovo macchinario, che normalmente si utilizza per le riprese di eventi sportivi o per la sorveglianza di terreni. “Il ’drone’ che stiamo sperimentando - ha spiegato Paola Loiacono, dirigente del servizio di prossimità della polizia municipale di Torino - è un mini-elicottero alimentato a batteria ed è costituito da un corpo centrale, all’interno del quale c’è la videocamera, e da quattro braccia con eliche. E’ uno strumento facile da usare, grazie al telecomando e al gps, che fa sì che lo si possa impostare per effettuare un percorso preordinato’’. - mercoledì, 28 novembre 2012
Roma, Piazza di Siena, giugno 2011. Impiegato un drone a controllo remoto per riprendere dall’alto la festa per il 197° anniversario dell’Arma dei Carabinieri.
Terremoto in Emilia Romagna, maggio 2012: impiegato un drone per valutare i danni
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