Agli Illustri Signori Parlamentari Italiani
Nel periodo intercorso negli ultimi due anni, molti fatti ed accadimenti hanno radicalmente chiuso il sistema Adozioni internazionali con le aree dell’Ex blocco sovietico.
Bulgaria, Romania, Federazione Russa, Ucraina ed ora Bielorussia hanno unilateralmente deciso, pcon vari e differenti motivazioni, di bloccare, sospendere o chiudere le Adozioni Internazionali di bambini delle loro nazioni a coppie di paesi stranieri, solitamente europei, canadesi, americani.
Le cause di tali blocchi o chiusure hanno motivazioni “ufficiali” che talvolta si discostano molto dalle reali cause, più o meno sottaciute, ma dagli addetti ai lavori colte chiaramente.
Va per altro precisato che i bambini orfani o abbandonati negli istituti (Internat) di queste nazioni , possono essere paradossalmente considerati fortunati rispetto ai loro coetanei che vivono per strada, riparandosi nelle fogne o in edifici fatiscenti, vittime inevitabili dei peggiori e più turpi mercati.
Queste nazioni quindi, quali la Romania, la Bielorussia, l’Ucraina in particolare, non hanno mezzi e programmi per proteggere la propria infanzia abbandonata e pur tuttavia preferiscono negare a questi innocenti una vita serena , magari in un altro stato.
Esistono numerosi progetti di sostegno diretto ad istituzioni locali , finanziate dalla solidarietà italiana ed internazionale, che non riescono a soddisfare se non una ridicola quota delle esigenze di tutela minima dell’infanzia di questi paesi. Su questi stessi progetti andrebbe anche concentrata un’attenzione maggiore, al fine di garantire l’effettivo svolgimento degli stessi.
Sovente poi, ed è fatto a tutti noto, molte giovanissime preadolescenti di queste nazioni vengono “accolte” sui marciapiedi della nostra nazione, costrette a prostituirsi, ancora giovanissime , da organizzazioni malavitose collegate tra la nostra e l’altra nazione.
La questione della tutela dei bambini e delle bambine di queste aree è quindi un fatto che riguarda ancora l’Italia, l’Europa , in quanto l’infanzia violata ed a rischio di abuso deve essere sempre, e sopra ogni altro interesse, protetta.
In questo quadro il sistema Adozioni Internazionali italiano , verso i paesi stranieri, manifesta segni di inequivocabile confusione, sovrapposizione di ruoli e, purtroppo è triste rilevarlo, omissioni, mancanza di qualificati e reali controlli e quindi di trasparenza e legalità .
Il risultato finale è quello di non garantire l’effettiva tutela dell’infanzia a rischio, abbandonata.
Rammentiamo come sia a questo Parlamento stata presentata una specifica Proposta di Legge, la n. 4998/04 su “Adozioni Internazionali e modifiche varie“ (On.le Zacchera ed altri) realizzata in collaborazione con esperti della società civile, nella fattispecie con il gruppo di esperti del portale www.LoretoBambino.it , nella persona di Alessandro Maria Fucili, che da anni si batte per la reale tutela e garanzia dei diritti dell’infanzia in Italia ed all’Estero.
Proprio la proposta di legge n. 4998/04 dal titolo “Adozioni Gratis”, risulterebbe funzionale alle soluzioni di alcuni gravi problemi occorsi in questi mesi nei rapporti con la Bielorussia, e che vede coinvolti oltre 160 coppie ed altrettanti bambini, ospiti di istituti Bielorussi.
L’Analisi dei fatti occorsi in questi mesi hanno definite responsabilità nel comportamento sconsiderato del Presidente Bielorusso Lukascenko e della sua modifica al sistema Adottivo Bielorusso, che ha innescato il blocco ancora non risolto per quei bambini già abbinati alle coppie adottive. Ma a nostro giudizio, ulteriori responsabilità vanno ricercate e denunciate nelle omissioni degli Enti Autorizzati, nelle lungaggini e nell’imperfezione operativa del sistema di controllo proprio dell’organismo denominato Commissione Adozioni Internazionali , che fa capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed al Dipartimento delle Pari Opportunità , e che manca di un qualsiasi strumento che gli consenta di controllare e monitorare le azioni degli Enti Autorizzati. Una circolare della stessa Commissione Adozioni Internazionali , indirizzata a tutti gli Enti Autorizzati operanti in Bielorussia, li invitava ad accettare nuovi incarichi, dando la priorità ai Decreti di Idoneita' in scadenza, e di fornire puntuali informazioni alle coppie sulla situazione in corso.
La situazione è di fatto bloccata da oltre 14 mesi senza apparente soluzione.
Questi ultimi Enti Autorizzati, dopo aver accettato i mandati a titolo oneroso delle oltre 160 coppie bloccate da oltre 14 mesi, hanno quindi continuato ad assumere contratti come indicato dalla stessa CAI ( con gravi oneri a carico delle coppie adottive, con cifre che oscillano tra i 1.500 " ed i 5.000 " per ben altri 600 coppie) con la certezza che mai poteva essere possibile continuare le adozioni in quella specifica area (la Bielorussia) ormai chiaramente compromessa.
Inoltre , le 160 coppie abbinate ad altrettanti bambini che hanno conosciuto ed addirittura accolto per brevi periodi in casa propria, lamentano di essere state per oltre 14 mesi lasciate senza alcuna informazione, abbandonati, se non addirittura redarguiti, perché si permettevano di rivolgere telefonate ai referenti degli Enti Autorizzati a cui avevano affidato, a titolo oneroso e con costi elevatissimi, il mandato.
Solo questi fatti sarebbero bastati per evidenziare al grave stortura e la necessità che questo parlamento intervenisse in maniera efficace ed immediata nel ricondurre in una condizione di legalità la situazione.
Le concitate ultime settimane hanno visto il precipitare degli eventi, alla ricerca di una soluzione diplomatica e tecnica che però tarda ad arrivare.
Da una parte i bambini piangono noi, loro futuri genitori, attendendo di riabbracciarli, dall’altra le istituzioni (Ministro Stefania Prestigiacomo ed alcuni membri , tra le quali la presidente Burani Procaccini, della Commissione Bicamerale per l’Infanzia, si sono lasciate sconvenienti contrasti, non manifestando un desiderio di sinergia necessaria e serio senso di responsabilità verso questa delicata situazione.
Per questo, oltre ad invitare i signori Onorevoli, componenti la Commissione Giustizia della Camera a voler avviare e definire l’iter della Proposta di Legge n. 4998/04 , che potrà in futuro dirimere ogni controversia e razionalizzare l’intero sistema Adozioni Internazionali, chiediamo che vengano messe in discussione le seguenti interrogazioni:
1. Come intende il Governo risolvere il problema delle pratiche di adozione pendenti in Bielorussia dal 6.10.2004 in tempi ragionevoli, dopo la recente impasse politico-diplomatica tra Italia e Bielorussia, in considerazione della grave precarietà psico-fisica dei bimbi orfani, in stato di abbandono, accolti in istituto, tra i quali bambini molto piccoli che non possono neppure beneficiare dei soggiorni terapeutici temporanei coinvolti in tale blocco, e della estenuante attesa delle famiglie italiane?
2. In riferimento alla situazione degli orfani bielorussi, in stato di abbandono ed accolti in istituto, coinvolti nel blocco del 6.10.2004 delle adozioni internazionali da tale paese, è in grado il Governo di fornire l’esatto numero di tali bambini e delle coppie italiane interessate che hanno conferito mandato a titolo oneroso ad Enti autorizzati dallo Stato italiano per l’adozione internazionale in Bielorussia? In riferimento a questi numeri, è dato sapere quali sono stati e quali saranno i tempi di attesa che detti bambini e dette coppie dovranno subire fino alla felice conclusione dell’iter adottivo istituzionalmente garantito dallo Stato italiano?
3. In riferimento alla situazione degli orfani bielorussi, in stato di abbandono ed accolti in istituto, coinvolti nel blocco del 6.10.2004 delle adozioni internazionali da tale paese, una volta definito l’esatto numero di tali bambini e delle coppie italiane interessate che hanno conferito mandato a titolo oneroso ad Enti autorizzati dallo Stato italiano per l’adozione internazionale in Bielorussia, In riferimento a questi numeri, è in grado il Governo Italiano di attuare misure di monitoraggio, verifica e controllo affinchè siano evitate in futuro analoghe situazioni di deregulation da parte della CAI (Commissione Adozioni Internazionali) che degli Enti Autorizzati, con la chiusura di quelli resisi responsabili di comportamenti impropri e scorretti?
Per informazioni, approfondimenti e contatti del Gruppo Famiglie e di www.LoretoBambino.it
mobile : 348 3340603
e.mail: mypress@tiscali.it
http://www.LoretoBambino.it
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