Italia: Senza entrare nel merito delle intercettazioni pubblicate dagli organi di stampa, che comunque dimostrano l’insofferenza di alcuni rappresentanti del territorio nei confronti del rigore e della assoluta imparzialità dei funzionari della Protezione civile Nazionale nella gestione del terremoto dell’Aquila, è opportuno fornire alcune precisazioni in riferimento alla Abruzzo Engineering, società interessata da indagini relative ad attività connesse alla ricostruzione post-terremoto in Abruzzo.
Tale società compare in cinque delle circa cinquanta ordinanze di protezione civile adottate nell’arco dei sedici mesi trascorsi dal terremoto. Così come previsto dalla normativa vigente, tutte le ordinanze sono state emanate d’intesa con la Regione Abruzzo e di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e sono facilmente consultabili sul sito della Gazzetta Ufficiale.
Le disposizioni riguardanti la Abruzzo Engineering che compaiono nelle ordinanze in questione sono riferite ad attività di supporto al Comune de L’Aquila (due convenzioni con oneri pari rispettivamente a " 300 mila e " 400 mila) e alla Provincia de L’Aquila (una convenzione per " 300 mila) per attività connesse alla ricostruzione del patrimonio edilizio. È utile precisare che la facoltà da parte dei due enti locali di stipulare convenzioni con Abruzzo Engineering è stata inserita in ordinanza proprio su richiesta di Comune e Provincia e con l’intesa della Regione. Inoltre è stata prevista la possibilità di avvalersi dei tecnici di Abruzzo Engineering per esigenze di messa in sicurezza del patrimonio culturale danneggiato dal sisma, per un limite massimo di spesa di 300 mila euro.
Per quanto riguarda la facoltà da parte del Genio Civile della Provincia de L’Aquila di avvalersi della società Abruzzo Engineering, oltre che del Consorzio RELUIS, per l’istruttoria relativa alla concessione di contributi per la riparazione o ricostruzione di unità immobiliari totalmente inagibili (categoria E) è bene precisare che l’ordinanza stessa, oggetto di particolare interesse da parte della stampa - art.1 c.2 Ordinanza 3808/2009 - dispone che ciò avvenga “senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica” ed è quantomeno bizzarro che tale aspetto sia stato trascurato dagli organi di stampa.
Per dovere di cronaca si segnala inoltre che sono attualmente state presentate due ulteriori richieste dal Comune e dalla Provincia de L’Aquila, che prevederebbero la proroga della convenzione tra la Provincia e Abruzzo Engineering per un ulteriore importo di " 400 mila, la proroga della convenzione con il Comune de L’Aquila per un ulteriore importo di "490 mila e la facoltà di avvalersi di personale di Abruzzo Engineering a supporto dell’attività del Vice Commissario per la ricostruzione " Sindaco de L’Aquila mediante una nuova convenzione per un importo di oltre 1 milione di euro.
Per quanto riguarda, infine i rapporti con il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, si informa che la società Abruzzo Engineering ha partecipato ad una sola gara di appalto indetta dal Dipartimento (maggio 2009) riguardante il servizio di gestione informatizzata dei dati relativi alle verifiche di agibilità sugli immobili colpiti dal sisma. L’appalto è stato poi aggiudicato ad un’altra delle ditte che hanno partecipato alla gara, la Servizi Integrati s.r.l., società dell’Aquila.
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