Roma, 6 lug. - Il ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca, ha espresso “rammarico” per la bocciatura della Direttiva sulla brevettabilità del software da parte del Parlamento europeo, “in quanto l’Europa aveva ed ha bisogno di un quadro certo di norme su questo fronte”. Al tempo stesso il ministro ha però rilevato che “è meglio nessuna direttiva piuttosto di una insoddisfacente”.
“In tutta questa lunga e complessa vicenda”, ha poi spiegato Stanca, “il Governo italiano ha sostenuto in ogni sede la necessità di disporre di una direttiva che consentisse di superare le differenziazioni e la confusione esistenti fra i diversi Paesi su un argomento così importante. Il nostro Governo ha dato tutto il suo contributo per ottenere una buona norma. L’iter del provvedimento è stato molto travagliato e spesso caratterizzato da contrapposizioni ideologiche, anzichè dalla volontà di risolvere il problema. Questa è la causa principale della bocciatura della direttiva che stava per essere messa in votazione. La vastissima maggioranza con cui si è manifestata questa decisione del Parlamento europeo va rispettata ed interpretata come una volontà di avviare il nuovo percorso in termini sperabilmente rapidi”, ha concluso il ministro per l’Innovazione e le Tecnologie. -
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