ITALIA LANGOBARDORUM. CENTRI DI POTERE E DI CULTO

CANDIDATURA ALLA LISTA DEL PATRIMONIO MONDIALE UNESCO.

ROMA: Mercoledì 9 gennaio 2008, alle ore 12.00, presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Salone del Ministro, via del Collegio Romano 27, Roma) alla presenza del Sottosegretario Danielle Mazzonis, è stata siglata l’Intesa Istituzionale tra i soggetti promotori della candidatura “Italia langobardorum. Centri di potere e di culto” alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

La candidatura corrisponde alla tipologia definita dall’UNESCO come “sito seriale” in quanto comprende le più rilevanti testimonianze longobarde presenti sul territorio nazionale: dal Tempietto longobardo a Cividale del Friuli (UD), con i resti del Palazzo Patriarcale e con il Museo Archeologico Nazionale, al complesso monastico S.Salvatore e S. Giulia a Brescia, dal castrum di Castelseprio (VA), con la chiesa di S. Maria foris portas, al Tempietto del Clitunno, a Campello (PG), dalla Basilica di S. Salvatore a Spoleto (PG) alla chiesa di S.Sofia, con il chiostro e il Museo del Sannio a Benevento, fino al Santuario micaelico di Monte Sant’Angelo (FG).

Su tutto il territorio italiano, infatti, sono presenti testimonianze della civiltà longobarda di valore eccezionale e assolutamente unico che, anche a motivo della molteplicità dei soggetti coinvolti (Comuni, Province, Regioni, Soprintendenze BBCC, enti parco, diocesi), conferisce alla candidatura un carattere di innovazione e uno spiccato interesse, ponendola in linea con i desiderata del Centro del Patrimonio Mondiale UNESCO.