Infermieri laureati a scuola dagli investigatori dell’Arma

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Velletri (RM): Il 30 marzo si è tenuta presso l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative dei Carabinieri, centro di eccellenza per l’aggiornamento professionale e la specializzazione degli investigatori dell’Arma, una giornata di studio sul tema “La gestione della scena del crimine“ a favore degli infermieri frequentatori del Master di I livello in area critica presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza“.

All’evento, nato dalla collaborazione tra il Comando Generale dell’Arma ed il Centro di Valutazione e Promozione della qualità in medicina dell’Università “La Sapienza“ per fare fronte all’esigenza di preparare il professionista sanitario ad intervenire in uno scenario nel quale si è verificata presumibilmente un’azione criminosa, hanno partecipato 50 operatori, provenienti da tutta Italia, in servizio nell’emergenza territoriale extraospedaliera, nonchè i responsabili della Scuola Regionale Lazio della Croce Rossa Italiana di Roma.

Ha aperto i lavori il Comandante dell’Istituto, Generale Enrico CATALDI, che ha evidenziato quanto sia importante il ruolo che rivestono gli operatori di polizia giudiziaria ed i sanitari che per primi intervengono sulla scena del crimine e che, pur nella concitazione del momento, devono cercare di non pregiudicare la raccolta delle tracce utili ed i rilievi tecnico scientifici, in modo da scongiurare omissioni o possibili lacune nella ricostruzione del quadro probatorio.

Il Maggiore Luigi SARAVO, Biologo e Comandante della 2° Sezione del Reparto Tecnico del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Roma, ha illustrato le criticità che emergono in sede di sopralluogo e di rilievi tecnici sulla scena del crimine, dalla verifica della fondatezza dell’evento segnalato alla conservazione dei luoghi.

Particolarmente coinvolgenti per gli infermieri, poi, le dimostrazioni pratiche organizzate dai tecnici dell’I.S.T.I. e del R.I.S. di Roma sulle scene di primo intervento, allestite presso i laboratori sperimentali, nelle quali sono stati riprodotti gli eventi criminosi più rappresentativi, per illustrare praticamente le norme precauzionali da osservare per assicurare la genuinità della prova.
Unanime l’interesse suscitato e l’apprezzamento espresso a nome di tutti i partecipanti dal Dott. Alessandro DA FRE, coordinatore didattico del Master, per l’importante contributo offerto dalla giornata agli operatori sanitari, che ha consentito di approfondire la conoscenza di criteri e protocolli che possono garantire un approccio più organizzato e professionale a questa particolare attività che frequentemente accomuna il lavoro degli operatori sanitari e di polizia.