Parma - Il progetto di ricerca europeo InTheMed, cui partecipa anche l’Università di Parma, è stato finanziato nell’ambito del programma PRIMA (Parternship for research and innovation in the Mediterranean area). Il progetto è coordinato dal prof. Jaime Gómez-Hernández della Universitat Politècnica de València (Spagna) e visiting professor all’Ateneo di Parma nell’ambito dell’iniziativa Teach-in-Parma. L’unità locale di InTheMed è coordinata dalla prof.ssa Maria Giovanna Tanda e vede come partecipanti i professori Andrea Zanini e Marco D’Oria del Dipartimento di Ingegneria e Architettura.
L’importo complessivo del progetto, di durata triennale, è di un milione e 600mila euro, dei quali oltre 200mila sono di competenza dell’unità locale di Parma.
InTheMed - Innovative and Sustainable Groundwater Management in the Mediterranean Area - riguarda tecniche avanzate e sostenibili di gestione delle risorse idriche sotterranee anche in relazione al cambiamento climatico. È stato selezionato insieme a soli altri tre progetti, a partire da 86 proposte. Le nazioni coinvolte nel progetto, oltre all’Italia, sono Spagna, Germania, Grecia, Portogallo, Tunisia e Turchia.
Ultimi Articoli
Wonder Woman all’Elfo Puccini: in scena la vicenda che ha segnato il dibattito sulla violenza di genere
Oscar De Summa in scena a Milano con ''Rette parallele sono l’amore e la morte''
Ceresio in Giallo riparte: nasce “Gialli Sottobanco”, la nuova sfida letteraria per gli studenti
Festa a Palazzo Lombardia per la Giornata Internazionale del Gioco
La Lombardia è dei giovani 2026: oltre 2 milioni di euro per i progetti dedicati alle nuove generazioni
Saluzzo, distribuiti oltre duemila opuscoli ''La verità sulla droga'' al Giro d’Italia Femminile
L’Elfo Puccini guarda al futuro: Nuovi sguardi - con sessanta spettacoli tra classici, politica e nuove drammaturgie
Quasi metà delle nuove startup estoni è legata all’e‑Residency: AI e difesa trainano capitali e talenti internazionali
Carta d’identità cartacea in scadenza: cosa cambia a Milano e nei comuni italiani entro il 3 agosto 2026