LE NUVOLE TORNERANNO di LEONARDO CARRASSI

Esce a Dicembre "Le nuvole torneranno", edito da Lampi di stampa - messaggerie italiane

Milano: Mondondone è una terra a pochi passi dal confine del mondo dove follia, utopia e rivoluzione s'incrociano dando vita all'emancipazione di un popolo succube della propria indolenza. Poche anime riconoscono la tragedia della dittatura e in un pacifico clima di terrore solo i matti e gli anziani raccontano la verità senza timore dell'esilio. In silenzio e nell'apatia il resto del popolo soffre senza saperlo. Solamente i folli, i bambini e gli illuminati comprendono il linguaggio della terra e distinguono la tristezza dalla felicità. 

Un percorso tra mondi meravigliosi farà luce sulle opportunità della vita e il popolo capirà il significato di "ribellione" grazie ad un semplice cammino verso la consapevolezza.

Le nuvole torneranno racconta la tenerezza dei vecchi e dei matti, la dolcezza e la tragedia della rivoluzione, e il ruolo mistico della natura nella ricerca infinita della verità.

Lo stile riporta un pò al realismo magico sudamericano, e il tema è molto legato alle mie fantasie e al mio modo di vedere il mondo. 
Un giorno Jacopo, un amico di vecchia data, mi ha chiesto di descrivere il libro in cinque parole. Con tutta la buona volontà, cercando di sintetizzare il più possibile, ho parlato per mezzora. Missione fallita.
Dopo qualche giorno invece ho capito il senso della sintesi estrema ed ecco che le cinque parole sono saltate fuori magicamente: "utopia, follia, fanciullezza, vecchiaia, rivoluzione".

Nel racconto utopia e desiderio sono alla radice di ogni vicenda, il punto di partenza verso il più semplice dei cammini che porta alla felicità. Chi non comprende il linguaggio della terra non sogna, non sa cos'è meglio per se stesso e se non è schiavo di qualcosa diventa padrone.
La follia è la lieson tra realtà e credenze, quotidiano ed eccezione, qualunquismo e amor di causa. Il folle è emarginato o canzonato, ma sempre un pò temuto. Chi è pazzo guarda tutto da fuori, esprime un punto di vista spesso interessante perché non corrotto. Il pazzo vede ciò che la gente comune non può e spesso da un giudizio importante.
La fanciullezza è in qualche modo legata alla pazzia, perché l'ingenuità apre le porte ad una conoscenza che l'adulto spesso si nega a causa della corruzione sociale. Il bambino dimentica il senso primo e reale della vita, perché nell'età adulta subentra l'artificio della vita stessa, che conduce a una razionalita fuorviante, attraverso la cultura, le credenze, e la lotta per occupare un posto nel mondo.


La vecchiaia è un pò un ritorno all'infanzia, certe cose passano, il tempo smussa e la mente si lascia andare. Il sillogismo è già fatto: se il vecchio assomiglia ad un bambino, e il bambino ha le caratteristiche di un folle, un vecchio potrebbe anche essere folle. Un vecchio pazzo sa molte cose, ma spesso non riesce a distinguere la realtà dalla fantasia perché pervaso dal desiderio di poter raccontare tutto...anche ciò che non è mai accaduto.
Nel libro la rivoluzione è tutto ciò che rimane all'uomo dopo aver sognato, essere cresciuto ed aver sofferto, il cambiamento che gli inetti invece non apprezzano, che gli stolti non vedono e che il potere non riconosce. Che sia armata, culturale o semplicemente riguardi un cambiamento dentro noi stessi ha il carattere del movimento, ciò che gli stupidi non percepiscono né in loro stessi né nella natura.

Le nuvole torneranno è una lettura leggera, per certi versi adatta anche ad un pubblico infantile.

A volte la rivoluzione è compresa molto di più dai bimbi... se un bimbo dice no è no...


Leonardo Carrassi, prestigiatore illusionista di professione, è nato il 14 febbraio 1982. Definendosi un magico menestrello, dopo gli studi viaggia per lavoro e diletto tra decine di paesi. Il suo amore per l'Africa e il sud America lo ha certamente ispirato nella scrittura del suo primo libro. 

Per info: mymagicmoments@hotmail.com Alberto.fezzi@lampidistampa.com