La scuola di domani

I professori alla ricerca di chiarezza sugli strumenti didattici di domani: il buon vecchio libro o e-book?  - 

172.7K visualizzazioni

Forse stiamo scrivendo approposito di fantasie oppure stiamo immaginando un futuro prossimo e vicino, fatto sta che l’argomento viene posto all’attenzione dell’opinione pubblica: la scuola di domani.

È opinione comune che l’organizzazione scolastica italiana sia inadeguata alle esigenze della moderna società , ed è opinione altrettanto comune che la riforma entrante non apporterà i necessari cambiamenti.

Ma non è di questo che vogliamo parlare.
Vogliamo parlare dell’introduzione del computer e di strumenti didattici digitali nelle lezioni e nei compiti a casa.

In particolare da più parti si è parlato di libro elettronico come strumento/soluzione per abbattere i costi per le famiglie e migliorare l’approccio degli studenti al computer.

Tuttavia esistono alcune argomentazioni da controbattere a questo tipo di proposte.

Prima di tutto chi vi scrive è un fanatico dell’innovazione, ma non ritiene particolarmente attraente e neache educativo far passare ore e ore davanti allo schermo di un computer i nostri ragazzi.

Dovranno passare una vita a lavorare al computer, perché anticipare troppo questa schiavitù?

La stampa: forse si riuscità a far pagare meno i libri elettronici, peccato che i ragazzi dovranno stamparseli a casa (sempre che abbiano il pc e la stampante) con costi sicuramente più elevati ed un consumo inutile di carta (tra l’altro di facile duplicazione).

E potremmo andare avanti nello smontare iniziative di così scarso spessore, ma ci fermiamo qui. Lasciamo che sia la discussione a produrre i suoi effetti sulla politica.

OSPITE:nic