MESSAGGIO BENEDETTO XVI PER GIORNATA MONDIALE PACE

CITTÀ DEL VATICANO: su: Ladysilvia. 2007 “Rispettando la persona si promuove la pace, e costruendo la pace si pongono le premesse per un autentico umanesimo integrale”: lo scrive Benedetto XVI nel messaggio per la 40-ª giornata mondiale della pace - che si celebrerà come ogni anno il 1° gennaio 2007 - presentato il 12 dicembre scorso dal cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del ’Pontificio consiglio della giustizia e della pace’.

Molti i temi toccati nel documento, che si articola in tre parti, in cui si evidenzia la stretta relazione tra la persona umana e la promozione della pace. “Una pace vera e stabile presuppone il rispetto dei diritti dell’uomo, ancorati ad una concezione forte della persona umana” scrive tra l’altro il Papa. Riaffermando “l’uguaglianza di natura di tutte le persone umane”, Benedetto XVI denuncia le “disuguaglianze sociali presenti nel nostro mondo che sembrano sempre di più caratterizzare il profilo odierno dell’immane problema dell’estrema povertà di miliardi di uomini e di donne ai quali è negato l’accesso a beni essenziali alla vita come il cibo, l’acqua, la casa e la salute, soprattutto nel Continente africano”, come ha spiegato il cardinale Martino. L’altro richiamo riguarda le disuguaglianze tra uomo e donna.



Scrive il Papa nel messaggio: "Penso allo sfruttamento di donne trattate come oggetti e alle tante forme di mancanza di rispetto per la loro dignità ”. Nella seconda parte del testo, si introduce “l’innovativo concetto” " così definiti dal cardinale Martino " di ecologia della pace, che stabilisce che “chi ha a cuore la pace deve tenere sempre più presenti le connessioni tra l’ecologia naturale, ossia il rispetto della natura e l’ecologia umana su cui organizzare la società ”.

Il Papa fa riferimento anche al problema dell’energia e dei rifornimenti energetici, rivolgendo il suo pensiero ai Paesi che “vivono in una situazione ancora pre-industriale e il loro sviluppo è impedito dal rialzo dei prezzi dell’energia dovuto a questa nuova corsa”. "Che ne sarà di quelle popolazioni? " si chiede il Papa - Quale genere di sviluppo o di non-sviluppo sarà loro imposto dalla scarsità di rifornimenti energetici? Quali ingiustizie e antagonismi provocherà la corsa alle fonti di energia? E come reagiranno gli esclusi da questa corsa?".

Nella terza parte del messaggio della giornata mondiale " che ha per tema “Persona umana, cuore della pace” - Benedetto XVI richiama gli Organismi internazionali e, soprattutto, le Nazioni Unite, a farsi paladini della promozione dei diritti umani, promozione che deve trovare la sua ispirazione costante nella Dichiarazione Universale dei diritti umani del 1948, definita come “impegno morale assunto dall’umanità intera”. Benedetto XVI ritorna anche quest’anno sul valore del diritto umanitario internazionale, “disatteso nel conflitto che ha avuto per teatro il Libano e dalle inedite modalità di violenza e di guerra messe in atto dalla minaccia terroristica” afferma Martino.

“Dinanzi agli sconvolgenti scenari di questi ultimi anni " scrive il Papa - gli Stati non possono non avvertire la necessità di darsi delle regole più chiare, capaci di contrastare efficacemente la drammatica deriva a cui stiamo assistendo”. Per Benedetto XVI, la guerra “rappresenta sempre un insuccesso per la comunità internazionale ed una grave perdita di umanità .

Quando, nonostante tutto, ad essa si arriva, occorre almeno salvaguardare i principi essenziali di umanità e i valori fondanti di ogni civile convivenza, stabilendo norme di comportamento che ne limitino il più possibile i danni e tendano ad alleviare le sofferenze dei civili e di tutte le vittime dei conflitti”. Infine un “preoccupato richiamo” contro la corsa al nucleare: "La via per assicurare un futuro di pace per tutti è rappresentata non solo da accordi internazionali per la non proliferazione delle armi nucleari, ma anche dall’impegno di perseguire con determinazione la loro diminuzione e il loro definitivo smantellamento - scrive ancora il Papa -.

Niente si lasci di intentato per arrivare, con la trattativa, al conseguimento di tali obiettivi! È in gioco il destino dell’intera famiglia umana!”[CO]

FONTE: MISNA