CITTA' DEL VATICANO. Nel pomeriggio del 7 Maggio il Santo Padre ha assistito, nell’Aula Paolo VI, ad un Concerto offerto dalla "China Philharmonic Orchestra" e dallo "Shanghai Opera House Chorus" in suo onore. L’Orchestra Filarmonica e il Coro, diretti dal Maestro Long Yu, hanno eseguito la “Messa da Requiem” in re minore KV 626 di Wolfgang Amadeus Mozart.
Nel discorso rivolto ai presenti al termine della serata, il Santo Padre ha affermato che il concerto “ci pone a contatto, in un certo modo, con la vivace realtà del mondo della Cina. (...) In un gruppo di così validi artisti possiamo vedere rappresentata la grande tradizione culturale e musicale della Cina, e l’esecuzione da essi realizzata ci aiuta a meglio comprendere la storia di un Popolo, con i suoi valori e le sue nobili aspirazioni”.
“La musica, e più in generale l’arte” - ha proseguito il Pontefice - “possono diventare quindi veicolo privilegiato di incontro e di reciproca conoscenza e stima fra popolazioni e culture diverse; un mezzo alla portata di tutti per valorizzare l’universale linguaggio dell’arte”.
“E c’è un altro aspetto che mi preme sottolineare” - ha detto ancora il Papa - “Noto con piacere l’interesse della vostra Orchestra e del vostro Coro per la musica religiosa europea. Un dato questo che mostra come sia possibile gustare ed apprezzare, in mondi culturali diversi, alte manifestazioni dello spirito, quale è appunto il ’Requiem’ di Mozart che è stato ora eseguito, proprio perché la musica interpreta gli universali sentimenti dell’animo umano, fra cui quello religioso che supera i confini di ogni singola cultura”.
“Una parola, infine, vorrei dire a proposito del luogo nel quale questa sera siamo riuniti. E’ la grande sala in cui il Papa riceve i suoi ospiti e incontra quanti vengono a fargli visita. Essa è come una finestra aperta sul mondo, un luogo in cui si incontrano spesso persone provenienti da ogni parte della terra, ognuna con la propria storia personale e con la propria cultura, ognuna accolta con stima ed affetto”.
“Questa sera, accogliendo voi, cari artisti cinesi, il Papa intende accogliere idealmente l’intero vostro popolo, con un pensiero speciale ai vostri concittadini che condividono la fede in Gesù e sono uniti con un particolare legame spirituale al Successore di Pietro. Il ’Requiem’ è nato da questa fede, come preghiera al Dio giudice giusto e misericordioso, e proprio per questo tocca il cuore di tutti, proponendosi come espressione di un umanesimo universale”.
“Infine, mentre ancora vi ringrazio per questo graditissimo omaggio, invio il mio saluto, attraverso di voi, a tutti gli abitanti della Cina che, con le prossime Olimpiadi, si preparano a vivere un evento di grande valore per l’intera umanità ”. Esprimendosi in lingua cinese il Papa ha infine esclamato: “Ringrazio tutti e auguro ogni bene!”.
BXVI-CONCERTO/.../ORCHESTRA CINA
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