Giornalista: Ironizza sul Papa in diretta TG 3 e viene rimosso

Rimosso il giornalista del Tg3 che aveva ironizzato sul Papa

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LES COMBES (VALLE D'AOSTA): Roberto Balducci, vaticanista del Tg3, autore del servizio di domenica scorsa sul Papa che conteneva la ormai celebre frase di chiusura sui ''quattro gatti'' che hanno ancora la pazienza di ascoltarlo, è stato rimosso dal suo incarico. La decisione, dopo le polemiche seguite ieri al servizio, è stata presa dal direttore della testata, Antonio Di Bella, che ha ricevuto una lettera nel quale il vaticanista, dopo aver ribadito il rispetto per il Vaticano e il dispiacere per aver procurato un danno alla testata e all’azienda, si rimetteva alla valutazione del direttore. Di Bella non ha perso tempo ed ha appeso in bacheca una comunicazione nella quale si dice che ''a partire da oggi il collega Roberto Balducci non seguira' più il Vaticano''.

Immediata la replica del cdr della testata che si dice stupito per la ''strumentalizzazione politica, priva di senso, di un fatto che era gia' rientrato ieri''. ''Non stiamo parlando di uno scontro con il Vaticano su prese di posizione del Papa - sottolinea il cdr - , ma di una battuta riuscita male, certamente infelice, e di cui il collega stesso si era scusato: e anche il Vaticano ci sembrava che avesse accettato questa lettura dei fatti''. Il cdr, che respinge le accuse di ''deriva anticlericalè' della testata, ricorda anche che in due anni il collega Balducci non aveva mai ricevuto un appunto. ''Forse - conclude la rappresentanza sindacale del Tg3 - siamo sotto tiro nel delicato momento delle nominè'. Ma sulla vicenda interviene anche il presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai, Sergio Zavoli, che si rivolge ai vertici dell’azienda. ''Ho appena scritto una lettera al presidente e al direttore generale della Rai - fa sapere Zavoli - in cui richiamo l’urgenza di far rispettare i vincoli contrattuali del servizio pubblico, stabilendo il principio che al merito professionale deve corrispondere la responsabilita'. l’episodio del Tg3, in sè un tentativo maldestro di fare dello spirito, risoltosi in una palese e disarmante grossolanita' - rileva Zavoli - aggiunge nuove voci al vocio di quanti si dicono scontenti della Rai senza distinzioni e senza mezze misure. La lezione di questa spiacevole circostanza - conclude il senatore Zavoli - riconduce all’indirizzo della Commissione di Vigilanza sulla necessita' di incrementare il rapporto fiduciario che, per tradizione, lega l’azienda e l’opinione pubblica''. E se per Luca Borgomeo, presidente dell’Aiart, associazione di telespettatori cattolici,''la rimozione del vaticanista del Tg3 è una decisione severa, ma necessaria'', Marco Beltrandi (Radicali) definisce il giornalista ''indifendibilè' ma sottolinea che il Vaticano, nel rapporto con la Rai,''non ha certo di che lamentarsi, visto che ha tutto lo spazio possibile e immaginabilè'.



nella foto: fotogramma TG3