Roma: Nell’ambito della campagna ministeriale per la tutela della salute e del benessere degli animali da affezione fortemente voluta dal Sottosegretario Francesca Martini e avviata il 9 luglio scorso, il Comando dei Carabinieri per la tutela della salute (NAS) ha effettuato su tutto il territorio nazionale ispezioni sulle attività di allevamento, addestramento, ricovero e vendita di cani.
La campagna è stata avviata sia per arginare il fenomeno dell’abbandono dei cani, che nel periodo estivo raggiunge punte drammatiche, sia per sensibilizzare la popolazione al rispetto delle norme in materia di tutela degli animali e sia per prevenire tutti quei fenomeni di zoonosi che con le alte temperature e associate alle carenze igienico sanitarie hanno una maggiore incidenza.
I controlli dei Nas si riferiscono al periodo 4 -13 luglio 2008 e sono stati effettuati a campione, quindi in modo non omogeneo, su tutto il territorio nazionale, in base a segnalazioni pervenute agli stessi Nas da cittadini, associazioni e da altre fonti dirette e indirette.
Si sottolinea quindi che i dati del Rapporto non sono rappresentativi delle situazioni regionali, anche perché si riferiscono solo ad una prima tranche di interventi.
A questa operazione hanno partecipato 300 Carabinieri su tutto il territorio nazionale.
Complessivamente nel periodo sopra indicato sono state effettuate 710 ispezioni, nel corso delle quali sono state accertate 270 violazioni (51 penali e 219 amministrative) e sono state segnalate all’autorità giudiziaria 45 persone e all’autorità amministrativa 144.
In particolare le ispezioni hanno riguardato 23 attività di dog-sitter, 94 allevamenti, 20 strutture di addestramento, 103 servizi di toilettatura, 114 esercizi di vendita animali, 89 ambulatori privati, 103 canili sanitari e 164 privati.
Per 46 delle strutture ispezionate è stata disposta la chiusura e precisamente: 6 canili comunali, 28 canili ricovero privati, 9 allevamenti e 3 locali di toilettatura.
Le violazioni amministrative riscontrate sono state prevalentemente di natura igienico-strutturale, quelle penali invece riguardano il maltrattamento, la cattiva custodia e il malgoverno degli animali. Nello specifico sono state accertate violazioni nell’8,69% delle strutture di dog-sitter; nel 31,91% degli allevamenti; nel 5% delle strutture di addestramento; nel 9,7% degli esercizi di toilettatura; nel 14,91% degli esercizi di vendita di animali; nel 5,61% degli ambulatori privati; nel 29,12% dei canili sanitari; nel 35,97% dei canili privati.
È stato chiuso il 6,7% delle strutture ispezionate.
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