“Noi dell’Italia dei Diritti denunciavamo da tanto tempo la mancanza di vigilanza, le discariche di rifiuti tossici, la diffusione capillare della prostituzione, il degrado, e l’incuria. Ora dopo questi roghi è chiaro che la mancanza di controlli ha portato a questo disastro ambientale.”
Le parole del presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, cadono come un fulmine sulla nube nerissima, che nella giornata di sabato e domenica si è innalzata dalla pineta. Questo grande incendio è purtroppo l’ultimo di una serie di vicende, che hanno avuto come protagonista la bellissima area verde di Castelfusano.
De Pierro aggiunge altri dati al suo intervento: “La nostra denuncia è stata sottovalutata e ci sono tante responsabilità oggettive. A monte c’è un chiaro disegno per distruggere la pineta. Alcune aziende per risparmiare sullo smaltimento dei rifiuti, la utilizzano per scaricare materiali tossici, come vernici ed oli. Nel XIII Municipio è in atto una speculazione edilizia senza confini, spesso accompagnata da abusi e illeciti, che abbiamo puntualmente denunciato ai vigili urbani e all’ufficio tecnico, ma abbiamo ottenuto solo il silenzio.”
Prostituzione, siringhe, rifiuti tossici e tutto un arsenale di problemi si annidano sotto le fronde, ormai sempre più diradate della pineta. Per questo De Pierro chiederà un incontro al presidente del XIII municipio, Giacomo Vizzani, per sollecitare un passaggio dalle parole ai fatti: “Adesso è giunta l’ora che questi signori ci ascoltino, per salvare la grande oasi ambientale, che è rappresentata si spera ancora per molto dalla pineta di Castelfusano, da una catastrofe ambientale definitiva.”
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