“THE CLIMATE PROJECT” - per dare una mano al pianeta

L’organizzazione mondiale creata da Al Gore ha presentato A Palazzo Allianz la seconda tappa del road show “Una mano al pianeta” in collaborazione con la produzione Publispei e la partecipazione speciale di Licia Colò

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Roma: È stata presentata a Palazzo Allianz, a Roma, la seconda tappa del road show 'Una mano al pianeta' in collaborazione con la produzione Publispei per consapevolizzare lopinione pubblica sugli scenari futuri a cui portera' il surriscaldamento del pianeta causato dall’aumento incontrollato della CO2 nell’atmosfera e sulle buone prassi per evitarlo. Ha presentato la manifestazione, dal titolo "Una mano al pianeta" Licia Colo', da sempre impegnata nella causa ambientale, ha parlato della sua esperienza di madre nell’educare al rispetto per l’ambiente e ha ricordato come l’impegno di tutti sia necessario in semplici atti quotidiani capaci di fare la differenza nella gestione delle sempre più preziose risorse: acqua, aria, cibo, energia. Per l’occasione sono stati presentati in video tutti i protagonisti de 'I Cesaroni' che insieme al Climate Project hanno lanciato un appello per portare tutti ad una gestione sempre più attenta di queste risorse. In un video realizzato ad hoc per il clima, i protagonisti dei Cesaroni (Canale 5) interpretano le dieci regole d'oro del piano salva-clima elaborato da Al Gore per le famiglie. Dieci comandamenti: cambia luce e spegni gli stand by; fai a meno dell’auto; se la distanza lo permette scegli il treno e non l’ aereo; ricicla; controlla la pressione delle gomme dell’auto; consuma meno acqua calda; evita imballaggi; riscalda e raffredda meglio la casa e l’ufficio; pianta un albero; mangia meno carne. Nella prossima edizione invece di Medico in Famiglia (Raiuno), il ritorno di Giulio Scarpati, ha riferito il presidente di Publispei, Carlo Bixio, sara' scandito da una connotazione che riguarda le questioni ambientali.


A portare il messaggio sul set, nelle scuole e a casa, anche i due giovani protagonisti, Miki ed Eleonora Cadeddu. 'Intanto a Cinecitta' - ha detto Eleonora - abbiamo messo i contenitori per la raccolta differenziata'. 'I Cesaroni sono molto meglio di Berlusconi. È un bel segnale che i responsabili e i protagonisti delle due popolari serie televisive 'la Famiglia Cesaroni' e 'Un medico in famiglia' abbiano capito l’importanza della lotta ai mutamenti climatici e diventino portavoce presso il grande pubblico di una questione tanto importante come quella ambientalè, ha affermato tra il serio e il faceto il Ministro dell’Ambiente del Governo Ombra del PD Ermete Realacci commentando la decisione delle produzioni delle due fiction televisive di promuovere in varie forme le regole del 'Progetto clima' di Al Gore. 'Dal Governo Berlusconi', ha concluso Realacci,'sarebbe auspicabile una analoga sensibilita' per essere all’altezza di una sfida tanto importante per il futuro dei cittadini e dell’Italia'. Il direttore del 'Climate Project', Mario Alvera', ha presentato il piano di Al Gore per l’energia in Europa, dicendo tra laltro: "La recessione dell’economia si sta trasformando velocemente in una vera e propria depressione. Tutto è iniziato con i mutui sub-prime, mutui fatti sul 100% del valore dell’immobile. Si sa che mutui cosi' alti sono rischiosissimi, ma il mercato di Wall Street si era illuso che impacchettandoli a migliaia e suddividendoli poi in obbligazioni, il rischio fosse sostenibile sul lungo periodo.


Quando il mercato si è accorto che questo non era vero, c'è stato il crollo". "È stato cosi' veloce -ha proseguito Alvera'- che sembra quasi che se ne sia andata un'era, sbattendo la porta, mentre un'altra si sta aprendo, con altrettanta velocita'. Perchè sostenere tutto questo, a lungo termine, era impossibile. Una crisi finanziaria di questa grandezza si ripercuote sempre sull’economia reale, mandandola in depressione. Per attenuare il colpo, i governi dovrebbero dare lavoro alla gente, facendo lavori di pubblica utilita'. Quale miglior stimolo per l’economia che il programmare la rinuncia all’uso dei combustibili fossili a favore di nuove forme di energia?". "Anche in questo caso -ha ricordato poi Alvera'- la percezione che le emissioni di Co2 siano sostenibili sta velocemente prendendo piede. La prima cosa da fare è costruire nuove linee elettriche ad alta tensione, a corrente diretta.Questa tecnologia è nuova, e consente all’elettricita' di andare molto più lontano e di viaggiare molto più velocemente. Queste reti permetteranno di sfruttare l’energia geotermica dell’Islanda, l’energia eolica che si potrebbe sviluppare nel mare del Nord e nell’Atlantico e l’energia solare che si potrebbe sviluppare nel Sahara”. "Purtroppo, per i costi, alcune di queste fonti sono ancora poco competitive -ha sottolineato Mario Alvera', direttore di 'Climate Project'- Pero', pensiamo alla legge di Moore. 40 anni fa Moore disse che ogni 18 mesi il costo dei computers si sarebbe dimezzato o che, a parita' di costo, la potenzialita' sarebbe raddoppiata. Previsione che si è verificata. La legge di Moore non è della fisica, pero' il solo fatto che sia stata enunciata è stato sufficiente a far si' che si avverasse. Questo è successo perché tutte le aziende che costruivano computer l’hanno creduta valida e si sono impegnate". "Ogni singola ditta -ha continuato Alvera'- ha pensato che se non fosse stata in grado di attenersi ai dettami della legge di Moore avrebbe perso competitivita' e sarebbe dovuta uscire dal mercato Davanti a un piano serio, sapendo che vi sono tecnologie che sono gia' competitive, le altre dovrebbero diventarlo in fretta per non essere estromesse dal mercato. Cosi' facendo si darebbe un impulso all’economia, anzichè frenarla e quindi si potrebbe continuare a ridurre il Co2 anche in un periodo di depressione. Anzi, la lotta al Co2 darebbe uno stimolo all’economia". The Climate Project è unorganizzazione mondiale nata dalla mission ambientale di Al Gore, Premio Nobel per la Pace, per creare un dialogo chiaro, esaustivo e diretto sui cambiamenti climatici in atto. Partito dagli Stati Uniti con un road show di conferenze e supportato dal film da lui realizzato, "Una scomoda verità”, vincitore nel 2007 di un premio Oscar, The Climate Project si è esteso oggi in tutto il pianeta. In Italia il progetto è portato avanti da Mario Alverà che, formato direttamente dallex Vice Presidente degli Stati Uniti, ha assunto il compito di diffondere il messaggio di The Climate Project Italia informando lopinione pubblica italiana dei drammatici effetti causati dallaumento della CO2 e sensibilizzando tutti coloro che hanno facoltà e possibilità di intervenire in modo concreto per ridurre nel più breve tempo possibile la sua produzione incontrollata.