“Ci aspettiamo una fiera agricola da 'numeri uno' poichè l’agroalimentare italiano è' leader nel mondo“. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Luca Zaia, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’importante fiera che si terra' a Verona dal 4 al 7 febbraio. Il Ministro ha ricordato che il prodotto Italia è apprezzato ormai in tutto il mondo, ad esempio dalla Cina. Vi è una grande attenzione per l’etichettatura e la tracciabilita' che, ovviamente, rafforza la credibilita' del prodotto. Questo ci fa grande piacere“.
Fieragricola è la seconda dedicata al settore primario a livello europeo nel rapporto costi-contatti, immediatamente dietro Agritecnica di Hannover: accogliera' 1.271 espositori (+0,7% sul 2008), di cui 15% esteri su di una superficie di 120 mila metri quadrati. Sono attesi oltre 250 bayer da 35 Paesi. Insomma, Fieragricola è sempre più un evento di 'International Agribusiness show'. Uno strumento mdoerno, competitivo ed efficace per esplorare il mondo dell’agricoltura e orientarsi in scenari necessariamente all’avanguardia. Cinque sono le aree tematiche: Agrimeccanica (dedicata alle innovazioni tecnologiche e di processo nel campo della meccanica, macchine e attrezzature agricole), Agriservice (servizi innovativi per lo sviluppo dell’agricoltura, compreso anche il Salone della Multifunzione, opportunita' per differenziare attivita' e fonti di reddito), Zoosystem (tecnologie ed attrezzature per l’allevamento da reddito, prodotti per la nutrizione e salute animale), Bioenergy Expo (il Salone dedicato all’energie da fonti rinnovabili in agricoltura), Agripiazza (Salone dei mezzi tecnici dell’agrcioltura). Alla rassegna fieristica partecipano tutti gli attori della Fieraagricola e, come gia' nel 2008, a Veronafiere sara' presente la più ampia offerta espositiva di contenuti, di presenze, dibattiti, incontri tecnici e scientifici in quanto è rivolta ad imprenditori agricoli, allevatori, imprese di meccanizzazione agricola, veterinari, costruttori e commercianti di macchine agricole, mangimisti, industria per la produzione di beni destinati al settore primario. Tra le novita' di Fieragricola vi è il confronto che si svolgera' nell’ambito di Zoosystem tra le bovine di razza Hallstein, organizzato dall’Associazione provicniale allevatori di Verona, in collaborazione con l’Aia, l’Apa di Brescia e Veronafiere. All’interno è previsto anche l’European Brown Swisse Championship, il campionato legato alla razza Bruna. Altro aspetto innovativo è sicuramente di Energy Expo che mette a fuoco le diverse fiere legate all’energie verdi nell’ottica di una diversificazione quanto mai necessaria per il settore primario.
''Mi aspetto una fiera da numeri uno'' ha detto il ministro Zaia, nella conferenza stampa tenutasi al Mipaaf. ''La qualita' del Veneto - ha aggiunto - sara' al servizio dei nostri produttori e degli operatori. In tutto il mondo, mi vengono chiesti la meccanizzazione e il Know how italiano, non ultimo dalla Cina. A Fieragricola, che cresce in collaborazione con Unacoma e Unima, voglio vedere questo ponte che faciliti l’export della nostra meccanizzazionè'. Con 248 compratori esteri da 35 Paesi iscritti alla novita' dell’International business meeting, ha aggiunto Mantovani,''la fiera cresce, ed è seconda a livello europeo nel rapporto costi/contatti, immediatamente dopo Agritechnica di Hannover. Torniamo ad avere una dimensione internazionale e ci dimostriamo sempre più amici dell’ambiente. Fieragricola è infatti un evento certificato '100% energia verdè e per l’area tematica Bionergy Expo la Multiutility Spa ha immesso in rete energia rinnovabile per 300 mila Kwh. Con le altre 4 aree tematiche (Agrimeccanica; Agriservice; Zoosystem; Agripiazza) la fiera, che nella memoria di tutti era grande nel passato, è oggi viva e rinnovata''. Secondo il sottosegretario alle Finanze Alberto Giorgetti, coordinatore regione Veneto del Pdl,''questa manifestazione rappresenta il meglio del Made in Italy di settore e rilancia lo sviluppo del Sistema Italia e del Veneto. Sosteniamo Zaia - ha concluso - in questa grande manifestazionè'
l’Europa deve mettere i dazi al cibo che proviene da paesi come Cina e India e deve rendere obbligatoria l’origine dell’etichetta. È il monito di Luca Zaia che ha proseguito: “I dati dell’ultimo anno sono disastrosi -ha spiegato Zaia- i prezzi sul mercato sono inferiori ai costi di produzione per i nostri produttori e noi abbiamo difficolta' a dire loro di confrontarsi con agricoltori indiani pagati due euro al giorno o cinesi cinque euro al giorno. Il mercato è libero, ma è troppo libero e non tutelato.
A livello comunitario bisogna preventivare di mettere zavorre al cibo in Europa, ovvero una sana e giusta politica dei dazi altrimenti chiuderanno tutti!“. Il ministro ha quindi insistito su questo tema, dicendo anche che non gli piace “il pensiero iperliberista e masochista per cui i nostri agricoltori non sanno fare i conti“. Ma la vera sfida per l’agricoltura è per il ministro leghista la “sfida identitaria. l’Europa è il più grande mercato agricolo del mondo e l’origine obbligatoria in etichetta va chiesta con grande forza all’Europa“. Zaia ha poi ricordato la situazione per prodotti come le cosce di suino che poi diventano prosciutti italiani ma che provengono da Romania, Ungheria, Lettonia, Danimarca e quindi non da allevamenti italiani. Stesso discorso vale anche per il latte che l’Italia importa in maniera massiccia da paesi soprattutto dell’Est e che una volta trasformato viene venduto come latte italiano
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